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Jesi

Giro d’Italia a Jesi, Elisa Di Francisca lancia la volata dal palco del Pergolesi – FOTO e VIDEO

La madrina campionessa olimpica porta sul palco il “Trofeo Senza Fine” del vincitore. Poi, col Ct azzurro Bennati, il rivale Garzelli, Marino Bartoletti e la direttrice Rai Sport Alessandra De Stefano, l'emozionato ricordo di Michele Scarponi

Andrea Carloni e Elisa Di Francisca al Pergolesi

JESI – Luce rosa sulla platea, rosa anche l’abito della madrina: è la campionessa olimpica Elisa Di Francisca a portare in sala e poi sul palco del Teatro Pergolesi il “Trofeo Senza Fine” che premia il vincitore del Giro d’Italia, nel momento centrale e clou della serata di gala con cui Jesi ha lanciato la volata verso la decima tappa dell’edizione 2022 della corsa rosa, da Pescara al traguardo su Viale della Vittoria, il prossimo 17 maggio. Un evento che ha provato ad anticipare un po’ delle emozioni che riserverà, fra un mese e mezzo, il ritorno in città del Giro dopo 37 anni e chiuso dall’emozionato ricordo di Michele Scarponi da parte della direttrice di Rai Sport, storico e competente volto del ciclismo Rai, Alessandra De Stefano.

Stefano Garzelli, Marino Bartoletti e Daniele Bennati, collegata Alessandra De Stefano

«Cosa direi a Michele?» ha chiuso De Stefano, collegata a distanza, nel talk show che l’ha coinvolta insieme al Ct del ciclismo azzurro Daniele Bennati, al vincitore del Giro d’Italia del 2000 e oggi commentatore Rai Stefano Garzelli e al giornalista Marino Bartoletti. «Gli direi: “hai visto cosa hai combinato? Pori il Giro d’Italia a casa tua”. Ricordo di averlo conosciuto vent’anni fa ai Mondiali, lui era coi giovani della Under 23 e mi diceva: “la conosci Filottrano? Come non la conosci? Devi venire a vederla, è il posto più bello del mondo”». E la commozione, come sempre ogni volta che il grande ciclismo torna in zona nel segno dell’Aquila di Filottrano, è emersa anche nelle parole di Garzelli e Bennati, infine nominato socio onorario della Fondazione Michele Scarponi, con Marco Scarponi salito sul palco a ricordarne attività e appuntamenti in programma.

Da sinistra Daniele Bennati, Marco Scarponi, Patrizia Martelli e Stefano Garzelli

La bella coppa a spirale, che il 29 maggio prossimo verrà sollevata da chi sarà in maglia rosa dopo l’ultimo traguardo di Verona, ha avuto un posto d’onore sul palco nella serata condotta da Andrea Carloni e apertasi col saluto del sindaco Massimo Bacci: «Siamo corridori piegati per l’ultimo sforzo dopo tanta fatica, anche contro vento – ha detto il primo cittadino ricordando il mandato in scadenza- che il traguardo sia in rosa, ci fa grande piacere».

Quindi ecco i saluti al presidente del Coni regionale Fabio Luna e a Giancarlo Polidori, pure in sala, unico marchigiano ad aver indossato maglia rosa al Giro e maglia gialla al Tour. Con un pensiero anche alla vicenda Caterpillar, data la scritta “Sima” ben in vista sulla storia maglia di Polidori. E poi il video saluto di Orlando Maini, vincitore in via Martin Luther King nell’ultima volta del Giro a Jesi nel 1985 e in carriera direttore sportivo dello stesso Scarponi. Dalla Regione, gli interventi degli assessori Giorgia Latini e Guido Castelli e, per il Comune di Pescara da cui partirà la tappa del 17 maggio, quello dell’assessora allo sport Patrizia Martelli.

In platea è poi sceso Andrea Carloni per il saluto ad un’altra gloria sportiva jesina, Alessia Polita: presto si cimenterà con la staffetta in handbike promossa dai collaboratori di Alex Zanardi.

Elisa Di Francisca col “Trofeo Senza Fine” del vincitore del Giro d’Italia sul palco del Pergolesi

Con la ventata di scanzonata energia portata sul palco da Elisa Di Francisca, ecco il saluto ai familiari del Ct della Nazionale di calcio Roberto Mancini presenti in platea e l’applauso di incoraggiamento al tecnico azzurro dopo il pass mancato per i Mondiali in Qatar. Poi, da parte di Bacci e del presidente del Consiglio Daniele Massaccesi, la consegna al presidente del Club Scherma Jesi Maurizio Dellabella del titolo di “Ambasciatore” della città conferito alla società.

E ora l’attesa è tutta per la tappa, da avvicinare con una ampia serie di iniziative collaterali organizzate. Perché il Giro, ricorda Garzelli, «è non solo atleti che cercano un grande risultato ma festa nazionale».