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Jesi

Giornata mondiale del teatro, proseguono i lavori al Comunale di Monte Roberto

Dal 2012, sono in corso i lavori di ristrutturazione che restituiranno finalmente alla comunità il piccolo "tesoro" alla francese

Teatro Comunale di Monte Roberto

MONTE ROBERTO – Il Comune di Monte Roberto festeggia la Giornata Mondiale del Teatro, celebrata il 27 marzo di ogni anno a livello internazionale, ripercorrendo la storia del suo Teatro comunale. 

«Dall’idea del nostro consigliere Andrea Perugini che si è occupato delle foto e della ricerca storica –  fa sapere il sindaco Stefano Martelli – abbiamo ritenuto opportuno aggiornare tutta la Cittadinanza e non solo, sugli sviluppi dei lavori del nostro splendido teatro alla francese».

La prima registrazione ufficiale riguardante spettacoli teatrali a Monte Roberto risale al 1586. All’epoca però ancora non c’erano strutture adeguate e le varie rappresentazioni avevano luogo nei palazzi pubblici. Nei primi anni del’800 la comunità locale fece richiesta alla Municipalità per la costruzione di una sala teatrale vera e propria: un desiderio che verrà presto esaudito, tanto che già nel 1821 si parla del Teatro di Monte Roberto.

Si trattava inizialmente di una struttura molto modesta: una sala pubblica adattata allo scopo con un semplice palco e delle panche, con spazi molto ridotti. Si nota sin da subito però l’impostazione alla francese, con i palchetti a ballatoio anziché ad alveare, tipici invece del teatro all’italiana: una scelta, unica nelle Marche, dovuta al fatto che la costruzione avvenne durante il periodo Napoleonico.

Pur nella sua semplicità, il teatro di Monte Roberto è stato negli anni successivi protagonista dell’accesa vita artistica dei castelli di Jesi, svolgendo un ruolo centrale nella vita della comunità. Nel 1920 fu oggetto di un importante lavoro di restauro che mantenne comunque la struttura originale.

Dal 2012, sono in corso i lavori di ristrutturazione che restituiranno finalmente alla comunità di Monte Roberto questo piccolo tesoro, in tutto il suo splendore e la sua unicità. 

«Un teatro aperto che sarà un orgoglio per tutti noi e segno di una nuova normalità, dopo mesi difficili – aggiunge il sindaco -. Una vera “bomboniera” con una vista mozzafiato che, siamo certi, regalerà a tutti coloro avranno il privilegio di frequentarlo emozioni speciali perché varcando la porta d’ingresso sembra di essere proiettati in un’altra dimensione, in un’altra epoca».