Museo Stupor Mundi, l’assessore Butini: «Nostra intenzione è che continui ad esistere»

Il Comune replica in consiglio comunale ad interpellanza e interrogazione presentate da Samuele Animali (Jesi in Comune) sul futuro della struttura museale multimediale dedicata a Federico II

Una delle sale del museo Federico II Stupor Mundi

JESI – Il Museo Federico II Stupor Mundi continuerà ad esistere. Questa è l’intenzione dell’amministrazione comunale, sollecitata sul tema – oggi in consiglio comunale – da Samuele Animali di Jesi in Comune (leggi l’articolo). Il consigliere di opposizione ha chiesto delucidazioni sul futuro del contenitore multimediale di piazza Federico II, donato alla città dall’imprenditore Gennaro Pieralisi e in procinto di passare in gestione al Comune.

Jesi in Comune ha chiesto anche costi e ricavi del museo stesso, con l’obiettivo di conoscerne le prospettive concrete. A rispondergli, in aula consiliare, è stato l’assessore alla cultura, Luca Butini.

«Il Comune si è impegnato a versare un affitto di 36mila euro annui per 12 anni, siamo nel terzo anno di attività – ha spiegato l’esponente di Giunta -. Non prevediamo che il museo chiuda, intendiamo pertanto continuare a onorare questo impegno. Nel 2017 l’afflusso è stato molto soddisfacente rispetto ai numeri conseguiti dagli altri musei cittadini. Si sono registati quasi 12 mila accessi, per un incasso di circa 54 mila euro, compresa la vendita di bookshop, etc. A fronte di una spesa per il personale e le manutenzioni ordinarie di 38 mila euro. La nostra intenzione, lo ribadisco, è che il museo continui ad esistere. Ci siederemo al tavolo per trovare una soluzione con tutti gli enti coinvolti».