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Jesi

Il fuoco divora 1500 metri quadrati di collina tra Maiolati Spontini e Castelplanio

Il fuoco ha lambito la zona del ristorante Jolanda oltre che alcune abitazioni private. Tanta paura ma pochi danni

I vigili del fuoco sull'incendio di Maiolati Spontini

Ancora allarme incendi in Vallesina dopo il maxi rogo che ha distrutto nei giorni scorsi le colline tra Monteschiavo e Tabano, con 400 ettari di coltivo andato distrutto. Oggi 14 agosto verso mezzogiorno, le fiamme sono divampate su un terreno tra Maiolati Spontini e Castelplanio, scaturite sembra, da un mezzo agricolo incendiatosi a causa di un surriscaldamento. Il terreno coltivato a sterpaglie secche, le elevate temperature e il vento hanno permesso al fuoco di estendersi velocemente fino a minare l’area a ridosso del ristorante “Jolanda” a Maiolati Spontini, delle abitazioni private, un pioppeto e la zona della discarica comunale. Grande paura, poiché se le fiamme avessero raggiunto questi punti sensibili vi sarebbe stato certamente rischio per l’incolumità delle persone. Fortunatamente l’allarme al 115 è scattato in maniera tempestiva. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco con quattro squadre inviate dai comandi di Ancona, Arcevia e Jesi con quattro automezzi e l’autobotte. Presenti anche il funzionario di servizio e il Dos-direttore operazioni di spegnimento, insieme a un gruppo di volontari della Protezione civile appositamente formati in convenzione “Aib” con la Regione Marche.

Grazie al lavoro di tutti si è riusciti a contenere il muro del fuoco prima che potesse causare danni alle persone. Non è stato necessario richiedere l’intervento di elicotteri, come si era ipotizzato in un primissimo momento quando si temeva che l’incendio avesse dimensioni molto più allarmanti. Le squadre dei Vigili del fuoco hanno spento le fiamme contenendo quindi l’estensione dell’incendio, che complessivamente ha divorato un ettaro e mezzo di sterpaglie e vegetazione. Non si registrano danni alle persone e alle cose. I pompieri hanno lavorato fino a poco fa per riuscire a mettere in sicurezza l’area e a bonificare la zona. Preziosa si è rivelata la collaborazione con i volontari messi a disposizione dalla Regione Marche in base alla convenzione “Aib”: addetti di protezione civile formati ad hoc nelle tecniche di antincendio boschivo, che in circostanze particolari come questa, possono dare un grande aiuto ai Vigili del fuoco nello spegnimento e nel contenimento dei roghi. Tali addetti sono impiegati in questi giorni anche per la sorveglianza speciale del Conero e della zona di Portonovo. Proprio le superfici boscate sono sorvegliate speciali in questa estate così torrida e segnata anche da un numero impressionante di roghi che, accidentali e dolosi, stanno facendo bruciare le colline marchigiane.

Bruciano le colline tra Maiolati Spontini e Castelplanio