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Jesi

Jesi, funghi riscaldanti per il centro vaccinale. In attesa della nuova sede

Confronto aperto fra il Comune e l'Asur Marche per individuare un luogo più idoneo alle vaccinazioni anti covid rispetto ai locali di via San Francesco

L'attuale centro vaccinale di Jesi

JESI – Funghi riscaldanti a gas per gli spazi esterni del centro vaccinale di via San Francesco. L’amministrazione corre ai ripari a seguito delle problematiche sorte al di fuori dei locali utilizzati dall’Asur Marche per la campagna anti-covid. Si formano infatti file di persone in attesa del turno e il clima in questo periodo è tutt’altro che gradevole. La criticità è stata segnalata in più occasioni ed è finita anche in consiglio comunale. Per cercare di limitare i disagi, pertanto, il Comune ha noleggiato impianti temporanei di riscaldamento in attesa di individuare una nuova sede.

La convenzione con l’azienda sanitaria regionale scade a fine dicembre, ma è molto probabile che il periodo di permanenza sia prorogato. Vi è un dibattito in corso, fa sapere l’assessore ai servizi sociali, Marialuisa Quaglieri, finalizzato appunto a trovare uno spazio più idoneo per le vaccinazioni. A tale proposito, l’Asur Marche ha già pubblicato una manifestazione d’interesse rivolgendosi direttamente ai privati.

«Non si riesce a lavorare bene con questo freddo – dicono gli operatori sanitari – a volte le porte restano aperte, per il passaggio delle persone e per necessità di aerare i locali, ma il freddo pungente di queste giornate invernali è difficile da gestire. È un problema per noi operatori ma anche un disagio per gli utenti, alcuni dei quali anche anziani. Chiediamo al Comune di darci una mano anche in questo caso».

L’Area Vasta 2, dal canto suo, ha formalizzato l’esigenza di poter continuare ad utilizzare locali adeguati per la prosecuzione della campagna vaccinale anti Covid, la somministrazione della terza dose, lo svolgimento della campagna di vaccinazione antinfluenzale e il recupero delle vaccinazioni ordinarie non effettuate in periodo di pandemia.

La decisione è attesa prima del periodo natalizio.