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Jesi

Favi: «A Chiaravalle incontri e confronti sulla violenza di genere»

Due mesi di iniziative che spaziano dal cinema alla fotografia, passando per la letteratura. L'intervista all'assessore alla Cultura del Comune Francesco Favi

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L'assessore Favi con le curatrici dell'ed. 2016 de "Le donne raccontano il cinema delle donne"

CHIARAVALLE – Dal cinema alla fotografia, passando per la letteratura. Marzo e aprile, attraverso vari linguaggi, sono i mesi che Chiaravalle dedica alle donne. Al lavoro delle donne, alle donne nel mondo, alla violenza maschile sulle donne, alla condizione femminile in generale.

Domani, 7 marzo, al Teatro Valle di Chiaravalle sarò proiettato il film “La tenerezza” di Gianni Amelio. Il primo appuntamento, ad ingresso gratuito, della rassegna “Le donne raccontano il cinema delle donne”: «Siamo arrivati alla quinta edizione e nel corso degli anni abbiamo fatto importanti passi in avanti – spiega l’assessore alla Cultura Francesco Favi – All’inizio questa rassegna si svolgeva nel ridotto del Teatro, ora invece riempiamo con facilità la sala principale. Il nostro Comune è attento alla violenza di genere: abbiamo aderito da anni ormai alla campagna “365 giorni “NO” alla violenza contro le donne” e con numerose iniziative vogliamo sensibilizzare la cittadinanza a queste problematiche».

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La locandina dell’evento

Marzo per la Giornata internazionale della donna, e novembre per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sono i mesi più attivi da questo punto di vista. «Abbiamo chiamato queste iniziative “AcomedonnA” – continua Favi – incontri tessuti da quel filo rosa che passa per la storia della nostra città, dal culto mariano del patrono San
Bernardo alla straordinaria pagina di emancipazione socio-lavorativa delle sigaraie della Manifattura Tabacchi, dall’eredità scientifico-filosofica ed etico-giuridica di Maria Montessori alla ricchezza di esperienze di volontariato e di espressioni creative tipiche della cittadina. “A” perché la donna è inclusione, tolleranza, accoglienza, “A” perché una comunità comincia da qui».

In questa rassegna che prende il via domani sono previsti tre film e il racconto di sei donne: «Iniziativa che portiamo avanti insieme all’assessorato alle Pari Opportunità e la vicesindaca Cristina Amicucci, ormai si muove con una certa autonomia. Siamo convinti che sia urgente rafforzare e valorizzare in un periodo, come questo, segnato a livello nazionale e internazionale da casi sempre più frequenti e allarmanti di femminicidio e di violenza (fisica, verbale, psicologica) di genere. Interessante è il fatto che il filone scelto dalle donne (Laura Giacomelli e Letizia Luconi per l’incontro di domani sera, Sofia Cecchetti e Giulia Mugianesi per quello del 14 marzo, Delia Moreschini e Francesca Principi.per la proiezione del 21 marzo) sia più noir che rosa: l’universo femminile è affrontato da diverse sfaccettature e produce dibattiti animati e costruttivi».

Anche ad aprile, appuntamenti condotti da donne. «Ad aprile proseguirà una “rassegna sorella” a questa cinematografica. La Biblioteca Comunale apre le porte alla seconda edizione de “Le domeniche in biblioteca”, anche questa frutto della collaborazione tra l’assessorato alla Cultura e quello alle Pari Opportunità. L’8 aprile sarà nostra ospite la giornalista siriana Asmae Duchan con il suo ultimo libro, il 15 aprile con le chiaravallesi Elisa Pasquini e Silvia Raffaeli vedremo gli sguardi delle donne di Etiopia e India, parleremo dell’educazione dei giovani maschi con Orietta Calndelaresi».