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Jesi

Menù scolastici, Jesi nella top ten italiana

I pasti consumati dai bambini negli asili e nelle scuole a tempo pieno della città conquistano la settima posizione nella classifica stilata da Food Insider

JESI – Ancora un riconoscimento per le mense scolastiche della città. I pasti di asili e scuole a tempo pieno si piazzano infatti al settimo posto in Italia, secondo l’indagine condotta da Food Insider, il sito nazionale dei genitori sensibili alla qualità del cibo che premia i menu più equilibrati in base ai parametri delle linee guida della ristorazione scolastica e le recenti raccomandazioni dell’Oms. L’indagine non considera aspetti come il gradimento del pasto, ma la qualità, la frequenza e la varietà degli alimenti proposti. Il punteggio è il risultato della compilazione del test “Menu a punti” alla fine del quale si ottiene un voto: sotto ai 50 punti non è sufficiente, dai 50 ai 100 è sufficiente, sopra ai 100 è un buon menu (Jesi ha ottenuto 135 punti).

Cremona si conferma per il secondo anno consecutivo al primo posto del rating. Trento mantiene la seconda posizione, mentre al terzo posto sale Fano, che lo scorso anno era due misure più in basso. Jesi, assieme a Perugia, Rimini, Mantova,  Bergamo, Udine, resta fra le “magnifiche dieci”. Il 3° Rating di Foodinsider, oltre alla classifica, che coinvolge 51 menu scolastici invernali rappresentativi del panorama italiano, quest’anno produce alcuni contributi che sono stati condivisi con i membri del comitato scientifico che hanno dato supporto all’indagine.

I numeri del servizio di refezione scolastica di Jesi sono di tutto rispetto: circa 1.600 pasti giornalieri, 3 cucine di cui una centralizzata e due all’interno di nidi comunali, una Commissione Mensa attiva dal 2012 formata da una cinquantina tra genitori e insegnanti, una decina di incontri annuali verbalizzati tra rappresentanti della Commissione stessa, società comunale (JesiServizi) responsabile del servizio, ditta appaltatrice, capo cuoco e nutrizionisti, un monitoraggio tramite controlli, ispezioni e segnalazioni pari a circa il 30% dei giorni di erogazione del servizio.