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Jesi

Jesi, fontana dei Leoni: modifica imminente del piano delle opere pubbliche

La variazione del programma è calendarizzata a fine anno, quando andrà in scena l'ultimo consiglio comunale del 2020. Si muovono intanto i promotori del referendum abrogativo

Piazza della Repubblica, Jesi
Piazza della Repubblica, Jesi

JESI – Spostamento fontana dei Leoni, parte formalmente la corsa contro il tempo per dar seguito alle ultime volontà di Cassio Morosetti. Nella seduta consiliare di fine anno, presumibilmente il 28 o il 29 dicembre, verrà discusso e messo al voto il piano delle opere pubbliche in cui si prevedono, oltre alla traslazione del monumento in piazza della Repubblica, la ripavimentazione delle due piazze, l’abbattimento delle barriere architettoniche in città, l’installazione della statua raffigurante la Madonna con bambino sopra l’Arco del Magistrato e la realizzazione della Casa della musica e del cinema nel complesso San Floriano.

Si prevedono cinque mesi di lavori, salvo imprevisti, per riportare la fontana con obelisco (che verrà ricostruito ndr.) di fronte al teatro Pergolesi. Ciò significa che gli operai dovranno farsi trovare pronti entro il mese di febbraio. Appena trenta giorni, insomma, trascorse le festività, per la gara d’appalto e le relative pratiche burocratiche. Un enorme rischio per il Comune che, se non dovesse ultimare l’operazione entro il 22 luglio 2021 (come indicato dal fumettista nel lascito testamentario), dovrà pagare “di tasca propria” l’intervento, senza poter più contare sui 2 milioni di euro.

Due i fattori da considerare, che fanno tremare piazza Indipendenza: l’inverno (e un’eventuale nevicata) e il sottosuolo del centro storico (che riserva sempre sorprese). Anzi, tre, perché la determinazione dei contrari allo spostamento della fontana dei Leoni non può essere assolutamente ignorata.

Pd e Jesi in Comune stanno lavorando per agevolare l’operatività del comitato spontaneo di cittadini che promuoverà il referendum abrogativo. Alcune persone si sono già fatte avanti, dando la propria disponibilità, e si studia il quesito da sottoporre ai cittadini. Servirà comunque il via libera del comitato del garanti per poter raccogliere le 2mila firme necessarie all’organizzazione della consultazione popolare. Non possono essere accolti referendum che riguardano piani urbanistici e variazioni degli stessi, secondo il regolamento municipale, e il passaggio consiliare previsto a fine anno potrebbe essere un elemento da non sottovalutare.

La pagina Facebook #piazzalibera sta pubblicando, nel frattempo, le foto delle feste andate in scena, negli anni, davanti al teatro Pergolesi, mentre il Comune posta un intervento dell’assessore alla cultura Luca Butini che chiede scusa, a nome della città, al figlio di Cassio Morosetti.