Centro Pagina - cronaca e attualità

Jesi

Jesi, fontana dei Leoni. Il sindaco: «Convinti della nostra scelta»

All'indomani della presa di posizione del figlio di Cassio Morosetti, l'amministrazione ribadisce di voler portare a termine la traslazione della fontana

La fontana dei Leoni

JESI – Nessun passo indietro sullo spostamento della fontana dei Leoni. All’indomani del commento social di Roberto Morosetti, figlio di Cassio Morosetti, il sindaco di Jesi Massimo Bacci sottolinea di essere assolutamente convinto della scelta effettuata.

«Con una situazione sanitaria che fa tremare i polsi ed una economia in
condizioni disperate, non capisco proprio come certe persone non trovino di meglio che insistere con questa storia del ritorno della fontana in piazza della Repubblica – le parole di Bacci -. Non ho avuto il piacere di parlare con il figlio di Morosetti, perché vi sono ben altri gravi problemi a cui pensare. Quando lo farò, lo assicurerò sul fatto che il contratto è stato aggiudicato, i lavori sono partiti, l’iter è pienamente operativo e ad oggi non vi è nulla che possa lasciar pensare di non arrivare a completare l’intervento nei tempi utili».

Nessun ripensamento: «Aggiungo – puntualizza sempre il sindaco – che più passa il tempo, più siamo assolutamente convinti che l’accettazione del lascito sia stata la scelta migliore per la comunità di Jesi. Perché, oltre a dare seguito a quanto i più autorevoli storici locali, i più prestigiosi storici dell’arte, i più insigni urbanisti hanno sempre auspicato con il convinto parere della Soprintendenza delle Marche circa il ritorno della fontana dove essa era nata, stiamo già programmando gli interventi da finanziare con le significative risorse a disposizione per abbattere le barriere architettoniche a partire dalle scuole e per creare al teatro Moriconi quella casa della cultura con annesso cinema che contribuirà a rendere decisamente più attrattiva anche Piazza Federico II».

Nei piani dell’amministrazione, i 2 milioni di euro ereditati – a patto che la fontana sia in piazza della Repubblica entro il 21 luglio 2021 (come da testamento) – serviranno per dar seguito al piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche, alla realizzazione della casa del cinema e della musica al teatro Moriconi, all’allestimento dell’arredamento esterno del nuovo centro Alzheimer (finanziato da Morosetti con ulteriori 800 mila euro) e parte della sistemazione delle due piazze oggetto dei lavori.

I contrari allo spostamento hanno già depositato il ricorso con l’obiettivo di coinvolgere nuovamente il comitato dei garanti, che ha respinto la richiesta di referendum abrogativo. I lavori, intanto, proseguono. A inizio aprile, salvo impedimenti, inizierà lo spostamento dell’obelisco, che verrà diviso in più porzioni e rinforzato.