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Jesi

Fontana dei leoni, Pd per il referendum: «L’identità di Jesi non può prescindere dal consenso di tutti»

Il segretario dem Bornigia: «Fondamentale il parere degli jesini, la modifica delle nostre due piazze, luoghi pubblici centrali e importanti per socialità e ubicazione, è ad oggi richiesta dal solo Morosetti»

Piazza Federico II a Jesi e la fontana dei leoni, con il Duomo sullo sfondo

JESI – Si faccia il referendum per decidere sul ritorno o meno in Piazza della Repubblica della fontana dei leoni. A tornare a chiederlo è il Pd che, insieme a Jesi in Comune, ha avanzato la proposta di consultazione, al vaglio del Consiglio lunedì prossimo 30 novembre.

Il segretario Pd Jesi, Stefano Bornigia

«Alla vigilia del Consiglio Comunale che prenderà in esame la nostra proposta di indizione di referendum popolare avente ad oggetto lo spostamento della fontana ed obelisco da piazza Federico II a piazza della Repubblica- dice il segretario dem Stefano Bornigia– riaffermiamo l’importanza che la consultazione abbia luogo e che il Consiglio Comunale di Jesi sappia dare concorde concretezza a questo ineludibile passaggio democratico. Il Consiglio infatti, approvando la proposta di referendum consultivo, permetterebbe di dare immediata speditezza all’iter procedurale previsto dallo Statuto, creando anche le condizioni ottimali per chiedere il fondamentale parere degli Jesini ed adeguarlo alle circostanze che dovessero emergere».

Secondo il segretario Pd: «La modifica del tratto identitario delle nostre due piazze, due luoghi pubblici centrali e importanti per socialità ed ubicazione, ad oggi richiesto dal solo Cassio Morosetti, non può in alcun modo prescindere anche dal consenso di tutti i cittadini di Jesi. La questione non può essere letta in una chiave solo economica. Se a determinare lo spostamento fossero in effetti mere esigenze di bilancio, dovremmo necessariamente preoccuparci delle economie e della capacità di spesa del nostro Comune. Riteniamo invece che alla base della questione, posta da Morosetti, debbano risiedere una valutazione ed una risposta da parte degli jesini».

Spiega Bornigia: «Solo dopo e solo nel caso la città dovesse aderire al desiderio espresso dal solo testatore, potrà prendere forma una visione prospettica diversa del nostro attuale centro storico. In caso contrario, la fontana dei leoni e l’obelisco, dovranno rimanere lì dove sono adesso. Ci appelliamo pertanto al libero convincimento ed alla responsabilità di tutti i Consiglieri Comunali di Jesi affinchè l’avanzata proposta di referendum consultivo venga unanimemente accolta».