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Jesi

Fondazione Pergolesi Spontini, Bacci: «Il modello pubblico-privato va rimodulato per adeguarlo alle minori risorse»

Incalzato dalle opposizioni sul deficit dell'ente di produzione lirica, il Primo Cittadino di Jesi ha fornito numeri e delucidazioni, ribadendo di aver saputo del pesante disavanzo nella prima decade di ottobre

Il consiglio comunale di Jesi
Il consiglio comunale di Jesi

JESI – Fondazione Pergolesi Spontini, le opposizioni incalzano, il sindaco Massimo Bacci si difende. Come preventivabile, la prima parte del consiglio comunale, in corso oggi pomeriggio, è stata monopolizzata dal deficit dell’ente lirico, che ha costretto il consiglio di amministrazione a posticipare il Rigoletto a gennaio 2018.

La maggioranza in consiglio comunale a Jesi

Tantissime le domande che sia Jesi in Comune che il Pd, in particolare, hanno rivolto al Primo Cittadino, che è anche presidente della stessa Fondazione. «La situazione economica dell’ente di produzione culturale – ha spiegato Bacci – è stata appesantita dall’eccesso di attività del teatro, quantificabile in 82 spettacoli da vivo. Ho saputo del disavanzo (di circa 630 mila euro ndr.) nella prima decade di ottobre. Ciò ha costretto il cda a posticipare il Rigoletto per ridurre i costi dell’esercizio, tenendo in considerazione che ciascuna opera costa circa 200 mila euro. Una scelta che non fa certo piacere a chi lavora all’interno della Fondazione e non è una buona pubblicità per questo ente, ma siamo stati obbligati a intervenire per evitare problematiche economiche poi ingestibili. Si è quindi deciso – prosegue il sindaco – di coinvolgere maggiormente il cda della Fondazione nelle decisioni, ritirando alcune deleghe all’amministratore delegato William Graziosi che gli consentivano di deliberare autonomamente, in modo da alleggerirne le responsabilità. Ora siamo in fase di revisione contabile, per avere un quadro definito e certo delle risorse disponibili e dell’eventuale disavanzo al termine dell’esercizio. Le decisioni su Graziosi verranno prese in maniera collegiale dal cda».

Il sindaco ha inoltre specificato, dopo aver rimarcato che Jesi è il Comune più piccolo in Italia a poter vantare il titolo ministeriale di Teatro di Tradizione (l’unico non capoluogo di provincia), che l’amministratore delegato percepisce attualmente 89 mila euro, e che 470 mila euro sono costati gli artisti nell’anno in corso. «Il Comune non aumenterà il suo contributo – ha quindi sottolineato Bacci -. La situazione economica a fine anno non sarà dissimile a quelle registrate negli scorsi anni. Di sicuro, andrà rafforzato il patrimonio della Fondazione Pergolesi Spontini, alla luce del calo del contributo dei privati, ma la strada è in forte salita, anche perché sono solo due le alternative, piuttosto complesse in questo momento: l’aumento della contribuzione da parte dei soci o l’utilizzo degli utili di esercizio».

L’opposizioe in consiglio comunale a Jesi

Non del tutto soddisfatti gli oppositori dalle risposte del Primo Cittadino, che ha comunque difeso il modello pubblico-privato della Fondazione Pergolesi Spontini: «che va mantenuto pur mutandolo in considerazione delle odierne difficoltà a reperire fondi». A tale proposito, l’assessore alla cultura Luca Butini ha precisato che fra gli obiettivi c’è quello di stringere ulteriormente la sinergia con Ancona sulla lirica per presentarsi uniti di fronte al Ministero nella richiesta di contributi.