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Jesi

Fine anno col botto per le Case di riposo della Vallesina: cacciato via il Covid

Situazione stabile in Vallesina, dove le strutture residenziali sono Covid free. Massima allerta comunque per le visite dei familiari

La casa di riposo di Jesi

JESI – È una fine anno col botto, nel senso migliore del termine, per le Case di riposo e residenze protette della Vallesina, che in questa nuova ondata pandemica hanno pagato un prezzo altissimo in termini di contagi e purtroppo anche di decessi. Ma grazie ai vaccini e a una grande dose di prudenza, in questa chiusura di anno – purtroppo il secondo segnato dall’emergenza sanitaria – si può tirare un sospiro di sollievo per i nonnini ospiti delle case di riposo. Sono festività senza Covid alla casa di riposo “Vittorio Emanuele II” di Jesi e nelle altre tre strutture per anziani gestite dall’Asp Ambito 9 (ad Apiro, Cingoli e Staffolo).

E se per le residenze periferiche la situazione era tranquilla da tempo, un minimo di preoccupazione la destava quella principale, sia per l’alto numero di ospiti – ben 107, il massimo consentito a conferma dalla qualità dei servizi offerti – sia per la presenza di tre anziani, tra cui marito e moglie, che proprio alla vigilia della terza dose erano risultati positivi. Avviate tutte le procedure previste, il rischio di focolaio è stato subito scongiurato, fino ad arrivare alla definitiva negatività dei tamponi per gli ospiti contagiati.

Ad oggi la casa di riposo di Via Gramsci conferma i suoi livelli di piena sicurezza e, al pari delle altre tre gestite dall’Asp Ambito 9, si appresta ad avviare le procedure previste dal nuovo decreto governativo circa l’accesso dei familiari. In pratica da giovedì 30 dicembre, chi vorrà andare a visita un parente ospiti delle strutture dovrà avere ricevuto già due vaccini ed esibire un tampone negativo o aver completato il ciclo vaccinale con la terza dose.
A Jesi, in particolare, per quanti non potranno esibire questa documentazione, ci si è attrezzati per permettere agli anziani ospiti almeno un contatto visivo. Per questo è stata attrezzata una stanza per i familiari, con accesso autonomo, dove attraverso una vetrata potranno essere visti, nella stanza adiacente, dal congiunto, senza ovviamente alcun tipo di contatto.

Matteo Marasca

«Il dato che nelle quattro principali strutture residenziali per anziani del nostro territorio, gestite dall’Asp Ambito 9, non vi siano positivi è assolutamente significativo – ha sottolineato il presidente Matteo Marasca – soprattutto se si considera il generalizzato aumento dei contagi da Covid-19 nella nostra regione e nel paese. Ciò è il risultato di un ottimo lavoro svolto dell’azienda e dagli operatori impegnati nel servizio, che hanno saputo garantire la massima sicurezza per gli ospiti. Altro dato importante sono le visite da parte dei familiari nel rispetto delle normative vigenti e la predisposizione da parte dell’azienda di soluzioni finalizzate a facilitare il più possibile tali operazioni. Un ringraziamento va agli stessi familiari, con cui vi è un confronto costante e piena collaborazione. L’invito, tuttavia, è quello di non abbassare la guardia, da parte di nessuno, visti i rischi dovuti alla situazione contingente. Vogliamo guardare al nuovo anno con maggiore fiducia, consapevoli delle difficoltà, ma anche dell’importante lavoro fatto in quasi due anni di pandemia».

Prudenza, organizzazione e collaborazione sono anche le parole d’ordine nelle altre Rsa della Vallesina, dove la situazione è altrettanto rosea.
A Mergo, la Casa di Riposo-Residenza protetta gestita dalla Fondazione Conti, con i suoi 45 ospiti non presenta focolai tra gli anziani, quarantene solo per 2 dipendenti ma in via precauzionale. A Rosora, la Casa di riposo “Villa Celeste” ha pagato un prezzo molto alto in termini di contagi; nel mese di ottobre era scoppiato un focolaio e su 70 ospiti ben 50 erano risultati positivi, con 10 decessi. «Oggi la situazione si è rasserenata – dice il sindaco Fausto Sassi – sono costantemente in contatto con la direzione della struttura e anche dalla Asur è arrivata la certificazione Covid free».

Alla Casa di riposo di San Marcello “Fondazione Cesare-Gregorini” la situazione è rimasta tranquilla anche nella seconda ondata grazie alle vaccinazioni. «Non abbiamo registrato particolari problematiche – conferma il sindaco Graziano Lapi – alla Casa di riposo hanno istituito un triage interno per la gestione degli anziani, spazi per separare le problematiche. Ma fortunatamente l’attenzione è altissima, la prevenzione e i vaccini stanno funzionando e non c’è stato bisogno».
Buone notizie anche alla Casa di riposo comunale di Morro d’Alba, dove i 24 ospiti possono stare più che tranquilli, essendo la struttura Covid free, come conferma la coordinatrice della struttura. A Maiolati Spontini, la Casa di riposo che il 13 ottobre è rientrata nella sede principale della Fondazione Gaspare Spontini, il Covid si è manifestato duramente a febbraio, con molti contagi per liberarsi completamente ad aprile. «Poi non si sono avuti più problemi – fanno sapere dalla Casa di riposo – la struttura è Covid-free da primavera. Adesso tutti gli anziani sono vaccinati alla terza dose, c’è comunque molta attenzione e prudenza anche rispetto alle visite con i familiari, garantite e in piena sicurezza, e ai dipendenti autorizzati che arrivano dall’esterno».