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Fileni punta tutto sul biologico. E pubblica il Manifesto di Sostenibilità

Il gruppo agro-alimentare marchigiano, leader in Italia nelle carni bianche da agricoltura biologica, diventa Società Benefit. Ecco il suo bilancio di sostenibilità 2020

Giovanni Fileni in occasione della presentazione del Bilancio di Sostenibilità del gruppo Fileni

MILANO – 1852 dipendenti, un fatturato di filiera pari a 450 milioni di Euro, 7 stabilimenti produttivi, 300 allevamenti e investimenti per 100 milioni di euro programmati nei prossimi 5 anni. Continua a crescere il gruppo Fileni, consolidando la propria leadership nazionale nelle carni bianche da agricoltura biologica. Il terzo player nazionale del settore avicolo ha presentato oggi, 9 giugno, a Milano, il Bilancio di Sostenibilità 2020.

Con i marchi Fileni, Fileni BIO, Sempre Domenica e Club dei Galli, presenti in maniera capillare nei canali GDO, Normal Trade e Ho.re.ca., l’azienda di Cingoli (Mc) cerca di coniugare l’eccellenza di prodotto al rispetto per l’ambiente. Tutte le emissioni generate nel 2020 dagli impianti del Gruppo sono state compensate attraverso l’acquisto di certificati di compensazione, riferiti ad attività di riforestazione e installazione di impianti eolici. Inoltre, grazie all’acquisto di energia elettrica con garanzia di origine, per tutti gli stabilimenti produttivi e gli allevamenti si è evitata l’emissione in atmosfera di 15.812 tonnellate di anidride carbonica. Carbon Neutral: così vengono definiti gli stabilimenti Fileni, vale a dire a zero-impatto climatico.

Il biologico secondo Fileni

Business, ma non solo. Gli investimenti sulle produzioni bio vengono considerati dall’azienda marchigiana una scelta di responsabilità verso gli stakeholders. «L’attenzione al benessere animale – si spiega – si traduce in alimentazione curata in ogni minimo dettaglio e utilizzo di strutture modello per l’aerazione e l’illuminazione. Tutta la linea Fileni BIO è confezionata in Ecovassoio, un packaging sostenibile capace di abbattere del 90% l’utilizzo della plastica in favore della carta. In un contesto globale ancora scosso dalla pandemia Covid-19, in cui i principali Stati del mondo stanno attuando forti politiche di recupero incentrate su obiettivi di sostenibilità, il gruppo Fileni si trova all’avanguardia rispetto alla gestione dei trend in atto. La pubblicazione del proprio Manifesto testimonia e rafforza l’impegno del gruppo a favore dell’ambiente, del lavoro, del territorio, delle persone e degli animali».

Il Manifesto di Sostenibilità

“Abbandoniamo l’egoismo, affrontiamo le responsabilità. Rimandare è un errore, delegare non basta, scegliamo di agire. Agiamo per sostenere e difendere il diritto globale al benessere. Scegliamo di rigenerare la terra. Scegliamo di rispettare gli animali. Scegliamo di ripulire l’atmosfera. Scegliamo di promuovere il territorio. Scegliamo di valorizzare i lavoratori. Scegliamo di sviluppare la comunità. Scegliamo di proteggere le persone” è questo l’imperativo assunto da Fileni e pubblicato nel Manifesto di Sostenibilità.

La presentazione del Bilancio di Sostenibilità del gruppo Fileni

Anticipare il cambiamento

L’inizio del 2021 ha rappresentato un momento di ulteriore crescita e consapevolezza, che dimostra quanto il DNA di Fileni sia focalizzato sulla sostenibilità: infatti, il Gruppo ha modificato la propria forma giuridica, diventando Società Benefit. Con questo passaggio l’azienda ha ufficializzato l’affiancamento di obiettivi di impatto sociale a quelli tradizionali di natura finanziaria, ponendoli sullo stesso piano. Fileni ha individuato tre finalità specifiche di beneficio comune, per i quali si impegna a generare un impatto positivo: ambiente e territorio, modello di filiera e prodotto, persone e comunità. «Questa opportunità ci porterà a raggiungere nuovi ambiziosi traguardi, sottolinea Massimo Fileni, vice presidente Fileni Alimentare SpA -. Per noi è importante diffondere una cultura rigenerativa, trasmettendo, anche alle nuove generazioni, la bellezza della vocazione agricola e l’urgenza di proteggere e rigenerare la terra. La nostra società attua pratiche agricole, saperi ecologici, scegliendo di coltivare, allevare e lavorare il prodotto nel rispetto delle materie prime del territorio e delle biodiversità, esaltando le eccellenze regionali e la qualità dei prodotti locali. La nostra filiera è aperta, interdipendente e ispira lo sviluppo di imprese responsabili e valoriali».

Gli obiettivi di Fileni

«Noi di Fileni – sottolinea Giovanni Fileni, fondatore e presidente del Gruppo – ci impegniamo a promuovere scelte strategiche di valore condiviso per tutti con un approccio che mette al centro Trasparenza, Coraggio e Rispetto: i valori che ieri come oggi ci guidano lungo il nostro percorso e che continueranno a farlo anche in futuro».La filiera biologica avicola rappresenta il core business di Fileni. Da alcuni anni l’azienda ha intrapreso un percorso di diversificazione dei prodotti, inserendo nell’offerta anche le carni rosse bio. In particolare, dal 2018, il Gruppo ha avviato una partnership con Bioalleva, leader riconosciuto nel mercato della carne Bio degli “specializzati”. Nel 2020 questo percorso si è sviluppato, ulteriormente, tramite la costituzione della newco Fattorie Venete Srl, che ha acquisito la Società Agricola Semplice Fattorie San Bellino, che si occupa di allevamento di bovini biologici. «In questo anno complesso, il sistema ha tenuto, qualcosa per forza di cose lo abbiamo perso a causa del blocco della ristorazione, ma fortunatamente abbiamo avuto un flusso di ritorno su altri canali, riuscendo così a non perdere l’abbrivio- ha evidenziato Marco Ciurlanti, CFO di Fileni– un enorme merito dell’azienda è quello di avere investito su un genere pionieristico, oggi -infatti- la filiera biologica di qualità ci sta premiando. È stato importante che in questo frangente, il Gruppo continuasse a facilitare gli investimenti che servono in questa fase di trasformazione».

Le metodologie adottate

Garantire la qualità dei prodotti, puntualizza Fileni, «è un impegno ed una responsabilità nei confronti dei consumatori, tradotta nella rigorosa selezione degli ingredienti e nella combinazione di Innovazione e Tradizione, al fine di offrire una gamma di prodotti che incontri i gusti e abitudini di chi li acquista. Non solo, la direzione è orientata, altresì, a scelte di fondo nette e rigorose come il no tassativo a carni separate meccanicamente, olio di palma e l’indirizzo verso prodotti a basso contenuto di grassi. La tradizione, attualizzata, è chiaramente leggibile nell’importanza assegnata al benessere animale. I polli sono allevati a terra, alimentati con solo mangimi rigorosamente controllati e ospitati in strutture dotate di strumentazioni che consentono un costante monitoraggio dei parametri di benessere degli animali». Grande attenzione anche alla sostenibilità del packaging.

Roberta Fileni in occasione della presentazione del Bilancio di Sostenibilità del gruppo Fileni

Le etichette secondo il gruppo Fileni

«L’etichetta per Fileni è la prima forma di comunicazione con il consumatore finale e rappresenta una guida per aiutarlo a orientarsi in scelte di consumo responsabile. L’obiettivo è quello di “alleggerire” le etichette per renderle sempre più leggibili, chiare per dare un valore alla scelta – evidenzia Simone Santini, chief commercial officer di Fileni – per questo le aziende che contribuiscono a portare valore sulle tavole degli Italiani, con prodotti alimentari “healty” e soluzioni packaging eco-friendly, devono accrescere la consapevolezza su come sia possibile ridurre l’impatto ambientale lungo la filiera, ed il nostro acquirente finale non può più essere chiamato consumatore, noi preferiamo chiamarlo piuttosto “sostenitore” di un’azienda, che deve il proprio principale successo alla scelta strategica di combinare tradizione, innovazione, ed attenzione all’ambiente, nel segno della qualità».

Il buono che canta

Nel 2021 il gruppo ha intrapreso una nuova strategia di comunicazione, ideando una nuova campagna e un nuovo jingle “Il buono che canta”. «La campagna firmata da TBWA\Italia segna la nuova strategia di comunicazione Fileni: fresca, coinvolgente e orecchiabile – chiariscono dall’azienda -. Lo spot si rivolge a un pubblico attento a uno stile di vita sano, alla ricerca di un prodotto buono, gustoso e pronto all’uso. Lo spot è stato girato nelle Marche dal regista Luca Lucini, terra originaria di Fileni: sono stati scelti luoghi cari all’azienda, paesaggi famigliari, al fine di canalizzare al meglio la naturalità e la genuinità dei suoi prodotti, così come la concretezza dei suoi progetti bio; tra questi, la libertà degli animali di razzolare e la coltivazione diretta dei cereali con cui vengono nutriti».

Le persone

Il gruppo è cresciuto, arrivando a 1.852 dipendenti al 31 dicembre 2020. Circa il 40% sono donne. I nuovi assunti sono 127, di cui 88 lavoratori somministrati, assunti come dipendenti. A causa dell’emergenza sanitaria Fileni ha moltiplicato gli sforzi per la modifica dei luoghi di lavoro al fine di garantire l’adeguato distanziamento sociale, la rimodulazione dei turni e delle pause lavorative, nonché tutte le procedure a garanzia del controllo sanitario. Il tasso di assunzione nel 2020 è stato pari al 7%, in aumento del 5% rispetto l’anno precedente. La maggior parte delle nuove risorse si colloca nella fascia di età “30-50 anni” (79 dipendenti) e tale politica di assunzioni rientra in una strategia di transizione generazionale con cui Fileni mira ad arricchire la diversità dei dipendenti. Oltre 8000 le ore di formazione nel 2020 (+4% rispetto al 2019), erogate in remoto nel rispetto delle procedure regolate dall’emergenza sanitaria. In riduzione del 25% rispetto al 2019, anche gli infortuni sul lavoro, che nel 2020 sono stati 49 a fronte dei 54 nel 2019.

La presentazione del Bilancio di Sostenibilità del gruppo Fileni

Il legame con il territorio

Prende forma l’Accordo di Sviluppo “Valori Fileni”: un progetto che vale 44 Milioni di Euro, sottoscritto da Ministero dello Sviluppo Economico, Invitalia e Regione Marche, che si articola su due tipologie di azioni che coinvolgono la Filiera Fileni. Il Gruppo, inoltre, è promotore del progetto ARCA (Agricoltura per la Rigenerazione Controllata dell’Ambiente) insieme al fondatore Bruno Garbini e al Gruppo Loccioni, il cui obiettivo è riportare in equilibrio il rapporto dell’uomo con la terra, valorizzare il ruolo dell’agricoltore che ne è il custode e rendere consapevoli le persone che, con le loro scelte di acquisto, possono trasformarsi da consumatori a rigeneratori.

La Fondazione Marco Fileni

Nel 2016 la famiglia Fileni ha costituito la Fondazione Marco Fileni in memoria di Marco, terzogenito dell’imprenditore Giovanni Fileni e Rosina Martarelli. La fondazione, che dal 2018 ha ottenuto la qualifica di Onlus, persegue esclusivamente scopi di utilità e solidarietà sociale, promuovendo non solo iniziative di supporto al diritto allo studio rivolte ai giovani, ma anche attività di beneficienza/solidarietà nei confronti di persone svantaggiate o associazioni ed enti.

I riconoscimenti ricevuti da Fileni

1) Qualifica di “azienda eccellente” nell’ambito dei Sales Excellence Award 2021
2) Le Cotolette di petto di pollo Bio Fileni hanno vinto il premio Miglior Prodotto FOOD 2021
3) Premio per l’economia circolare di FoodCommunity a Save the Brand 2020