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Jesi

Jesi, fiere di San Settimio: si aprono spiragli per riproporle

Il Comune sta prendendo in considerazione le varie ipotesi per organizzare la festa del patrono di settembre. Tante le restrizioni, ma ci si prova lo stesso

Un'immagine delle Fiere di San Settimio

JESI – Fiere di San Settimio, nulla è ancora deciso. Malgrado le restrizioni, l’amministrazione sta valutando alcune ipotesi per poter riproporre la tradizionale festa del patrono di settembre, già saltata lo scorso anno. Non sarà per nulla facile. Sia per il covid, appunto, che per i lavori in centro storico. Corso Matteotti, ad esempio, sarà fuori uso, così come potrebbero esserlo piazza della Repubblica e, probabilmente, piazza Federico II.

«Gli uffici ci stanno lavorando alle fiere di San Settimio. Ma c’è da trovare un’alternativa per 200 banchi, dato che non saranno disponibili il Corso e le altre piazze del centro dove ci sono i lavori – ha avuto modo di dire l’assessore al commercio, Ugo Coltorti -. Vanno verificati gli spazi e trovate le misure adeguate ad una fiera comunque appetibile. La dirigente ha ricevuto l’input a progettare, tenendo conto che le fiere per loro natura vivono di assembramenti e che quindi andranno valutati gli sviluppi della situazione sanitaria».

Confermata, invece, seppur lievemente rivista, la localizzazione dei mercati del mercoledì e del sabato mattina al di fuori della cinta muraria. Per consentire lo spostamento della fontana dei Leoni e il rifacimento di piazza della Repubblica, la Giunta ha deciso di posizionare gli ambulanti nell’area da via del Torrione, parcheggio Partigiani (dietro la caserma della Guardia di Finanza) fino al tratto di via Imbriani, con l’eliminazione della zona di Piazzale Mezzogiorno. Ci resteranno di sicuro fino a dicembre.

Le organizzazioni di categoria avevano proposto di trasferire temporaneamente i mercati sulla ex pista di pattinaggio e in parte del parcheggio oggi destinato agli autobus di piazzale Partigiani. Ma gli uffici hanno «constatato la carenza di fattibilità tecnica, in quanto l’utilizzo contestuale dell’area per la sosta dei pullman e per posizionare i banchi del mercato non può avvenire in condizioni di sicurezza viste le dimensioni del parcheggio e degli spazi di manovra».