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Jesi

Fiere di San Settimio, pronte 600 bancarelle

Il tradizionale appuntamento dedicato al patrono della città di Jesi in programma i prossimi 23, 24, 25 settembre. Per l'alternanza, quest'anno gli ambulanti occuperanno la parte destra di corso Matteotti, andando verso piazza della Repubblica

Fiera di San Settimio

JESI – Nell’aria si respira già l’odore dell Fiere di San Settimio. Poco meno di due settimane, infatti, per la tradizionale tre giorni da sabato 23 a lunedì 24. E anteprima il 22, festa del patrono, che culminerà con la affollatissima tombola in piazza della Repubblica.

«Gli spazi li abbiamo riempiti – afferma l’assessore al commercio Ugo Coltorti – compresi quelli che la nuova società gestisce a piazzale San Savino, la zona dell’Expo, con la presenza anche della tensostruttura, a Porta Valle, dove espongono i produttori tipici non solo della zona. Le richieste ci sono state e la planimetria è già pronta».

Alcuni numeri, allora, in attesa della conferenza stampa di presentazione ufficiale che avverrà nei prossimi giorni in Comune e che presenterà nel dettaglio anche le inziative di contorno.

Saranno poco più di 600 quest’anno le bancarelle, suddivise in generi vari, artigianali, di animali vivi – nella sede del campo Bario – e quelle di imprenditori agricoli. Ci sarà, comunque, possibilità, con la cosiddetta “spunta” di assegnare posti dell’ultima ora anche a coloro che non hanno presentato domanda.

Inoltre, i posteggi riservati alle associazioni senza scopo di lucro sono aumentati, passando da 15 a 25.

Per questa “tornata”, in virtù dell’alternanza, il marciapiede di corso Matteotti che verrà occupato dagli ambulanti sarà quello del lato Banca Marche – O Ubi Banca, ma l’insegna non è stata ancora cambiata… – mentre in piazza della Repubblica ci sarà ancora lo stand del Comune di Jesi a disposizione dei cittadini per segnalazioni o per ricevere informazioni.

Gli spazi di piazza Colocci, per la presenza degli scavi archeologici, quest’anno non potranno offrire il loro contributo alle Fiere. Ma, come afferma l’assessore «negli ultimi due anni lì c’era un settore particolare, l’anno scorso dedicato agli sposi. Non essendoci alternative, stavolta si “salta”. Faremo, però, successivamente, un’altra manifestazione dedicata al matrimonio ma al mercato delle erbe, nei locali sottostanti».

Anche quest’anno, inutile farsi illusioni, si riproporrà la questione dei venditori abusivi che sciamano a frotte in città in occasione delle Fiere e soggiornano, poi, agli Orti Pace. Un piatto troppo ghiotto per permettersi il lusso di poterlo saltare, al di là delle parole di circostanza e dell’impegno profuso dalle forze dell’ordine preposte al controllo.

E lo scorso anno – come i precedenti – non pochi furono i problemi. Anche perché la gente compra, eccome se compra. E loro vendono.

Gli Orti Pace dove soggiornano i venditori abusivi

Per ora riunioni ancora informali da parte del comandate della Polizia Locale, Liliana Rovaldi, ma ci sarà presto un summit con le altre forze dell’ordine per predisporre tutti gli interventi relativi alla sicurezza e ai controlli.