Fiera Agroalimentare di Jesi: sapori, degustazioni e il meglio del “Made in Marche” (FOTO)

Un vero successo la manifestazione organizzata dal Consorzio Agrario della Provincia di Ancona, in viale Trieste, per celebrare i 120 anni di presenza sul territorio. Tanta gente tra gli oltre sessanta stand

Gianfranco Scattolini e Paolo Cesaretti
Gianfranco Scattolini e Paolo Cesaretti hanno offerto la colazione alla marchigiana

JESI – Numeri record per la prima giornata, ieri sabato 21 aprile, della Fiera Agroalimentare di Jesi organizzata dal Consorzio Agrario della Provincia di Ancona. Ingresso gratuito che non permette una “contaprecisa ma stamattina, per la seconda giornata – chiusura alle 20 – si parlava di circa 4 mila visitatori. E il trend, visto l’afflusso, sta viaggiando anche oggi verso quel numero.

Il meglio delle produzioni delle Marche non poteva non attirare e tra la sessantina di stand distribuiti nell’area consortile di viale Trieste, stamattina quello della Cooperativa “Il Biroccio” di Filottrano, che produce pane e dolci artigianali, offriva la colazione alla marchigiana: bicchierino di latte alta qualità con orzo mondo e biscotti caserecci al latte e all’anice.

A dispensare il presidente Gianfranco Scattolini e Paolo Cesaretti, brand manager della Cooperlat.

Tra le aziende del cratere del sisma presenti, oltre alla Varnelli di Muccia, anche l’azienda agricola Terre della Sibilla di Pievebovigliana (Valfornace) con padre e figlio, Augusto e Filippo Congionti.

Agriturismo e agricoltura biologica da 32 anni con confetture, infusi di fiori di sambuco, olio, legumi, cereali. A segnare il passo, purtroppo, l’agriturismo – borgo rurale di antiche origini nel parco dei Monti Sibillini – perché il terremoto ha lasciato la sua impronta e i tempi burocratici sono come le ere geologiche.

Tra le degustazioni – oltre al Verdicchio dei Castelli di Jesi, che festeggia i 50 anni della Doc – quella degli oli Igt, certificati per la prima volta quest’anno, dopo un percorso durato 30 anni.

A guidare appassionati e curiosi, Roberta Fiordelmondo, assaggiatrice professionista dell’associazione Flavor. Degustazione iniziata prima con l’olfatto, per gli odori sprigionati, quindi, attraverso la tecnica dello strippaggio, con il palato, per verificarne la ricchezza, in intensità media, di buon amaro e di buon piccante, grazie al contenuto di polifenoli, in concentrazione maggiore a 200 e con acidità inferiore allo 0,4 per cento. Un profluvio di sentori di erba, pomodoro, mandorlino fresco, mandorle e carciofo. Ma anche di frutti di bosco.

Fattorie didattiche con Simona Usai e Francesca Paolini dell’associazione “Agricultura” che gestisce l’Antica Fattoria a Santa Maria Nuova e il Circolo della Natura a Jesi.

Tappa obbligata ai recinti che ospitano un alpaca dal manto scuro e un lama cucciolo dal manto chiaro e un somarello. Quest’ultimo la vera star dell’evento. Si chiama Rocco e le carezze che ha ricevuto davvero non si contano. E per ognuna un raglio di ringraziamento. Provengono dalla “Santa Paolina Farm” di Osimo dove si possono osservare, tra gli altri, anche daini, cervi e cammelli.