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Jesi

Jesi, su Facebook un canto della Divina Commedia al giorno

Dal 23 marzo, con l'approssimarsi del Dantedì dedicato ad Alighieri, sulla pagina Fb di Gianfranco Frelli, titolare del Teatro Cocuje, si assisterà a una "lettura perpetua" a partire dall'Inferno

teatro cocuje Gianfranco frelli
Gianfranco Frelli all'interno del Teatro Cocuje

JESI – L’attualità dantesca passa anche attraverso i social. In occasione del Dantedì, la Giornata nazionale dedicata al sommo poeta, celebrata per il secondo anno consecutivo il prossimo 25 marzo, il regista teatrale jesino Gianfranco Frelli fa rivivere le parole di Dante Alighieri attraverso le audio e video-letture di appassionati del territorio che hanno aderito all’iniziativa. Un canto al giorno verrà pubblicato, da domani (martedì 23 marzo) in poi, sulla pagina Facebook di Gianfranco Frelli, titolare del Teatro Cocuje di Jesi.

Gianfranco Frelli

«L’idea m’è sorta da un’iniziativa ravennate di “lettura perpetua” della Divina Commedia in cui quotidianamente viene letto un canto in diretta dalla tomba del poeta» racconta il regista. «Ho quindi pensato di riunire trentaquattro persone, allievi della mia scuola di teatro ma anche conoscenti interessati all’argomento, assegnando loro un canto da registrare, divulgando poi le audio e video-letture su Facebook, secondo lo spirito della Commedia di condivisione con un pubblico ampio ed eterogeneo. L’Inferno è già in cantiere, insieme ad alcuni canti del Purgatorio e del Paradiso, con la speranza di poter realizzare l’opera omnia in formato audio».

Spiega, a proposito della scelta di questo social network: «La Commedia è importante soprattutto per l’approccio con la nostra lingua. Dante, secondo quello che sappiamo, voleva esser letto sia in piazza che in osteria, da tutti e a tutti i livelli. Per questo ho scelto Facebook come luogo di divulgazione dei nostri lavori, è la nostra piazza di oggi sia per i performer che per gli spettatori».

Nell’anno del settecentenario dalla morte del poeta, la sua opera si rivela quantomai viva, anche per il teatro: «Dante è uno degli autori che hanno una visione teatrale e scenografica della scrittura. La sua modernità consiste proprio nelle emozioni e nei personaggi, anche negativi, che abitano la Commedia nel loro estremo realismo. Basti pensare al XXXIII dell’Inferno e alla crudezza del personaggio di Ugolino. Credo che, anche inconsciamente, il cinema splatter vi abbia attinto. Molte arti, figurative e non, hanno ripreso da Dante e dalla sua grande capacità di fotografare l’animo umano, anche dei contemporanei».

In attesa della realizzazione al teatro Cocuje di uno spettacolo sull’Inferno previsto per settembre 2021, Gianfranco Frelli prepara così i suoi allievi e continua a far vivere il teatro anche in tempo di pandemia: «Come abbiamo fatto anche per altri autori, la realizzazione e divulgazione di audio-letture è un modo per continuare a fare, nonostante non ci si possa vedere. La recitazione e la creatività permettono anche questo».