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Jesi

Jesi e l’eredità di Morosetti, Daniele Massaccesi: «Ricatto del ricco? Una stupidaggine»

Il presidente del consiglio comunale è favorevole allo spostamento della fontana dei Leoni in piazza della Repubblica. «La questione verrà trattata in consiglio comunale»

Daniele Massaccesi, Presidente del Consiglio Comunale di Jesi
Daniele Massaccesi, Presidente del Consiglio Comunale di Jesi

JESI – «Ma quale “ricatto del ricco”? Cassio Morosetti ha espresso un desiderio, donando una cifra ben superiore rispetto a quanto eventualmente servirà per esaudirlo. Chi sostiene ciò sta dicendo una stupidaggine». A farsi sentire è Daniele Massaccesi, presidente del consiglio comunale. Si accende il dibattito sull’eredità del fumettista, che ha stanziato 2 milioni di euro per spostare la fontana dei Leoni in piazza della Repubblica (oltre a 800 mila euro per il nuovo centro alzheimer). Aumentano, intanto, le firme della petizione dei contrari al trasloco del monumento, che hanno superato quota 250.

«Sono assolutamente d’accordo con lo spostamento della fontana dei Leoni – le parole di Massaccesi -. Quello di Morosetti non è affatto un gesto di forza, o un “ricatto del ricco”, bensì un atto di amore, frutto di malinconia e romanticismo. Ha espresso un suo desiderio, donando una cifra di molto superiore a quanto servirà eventualmente per concretizzarlo. Soldi che potranno essere utilizzati per altri interventi. Qualora si decidesse di non dar seguito a questo suo gesto d’amore per Jesi, il nostro celebre concittadino ha già indicato le associazioni a cui donare tale somma. Dove starebbe l’arroganza? Il suo desiderio se lo paga completamente lui, non Jesi. Considerarlo un ricatto, a mio parere, è di cattivo gusto».

L’amministrazione ha già avviato una campagna di comunicazione riguardante Cassio Morosetti, per illustrarne vita e opere. «Credo sia un’operazione importante – il parere del presidente del consiglio comunale -. Poi, ovviamente, ci sarà un momento istituzionale a fine anno, in occasione del confronto in aula consiliare sul piano delle opere pubbliche, in cui il tema verrà trattato e messo al voto. Quello che mi dispiace, leggendo i social principalmente, è l’ideologizzazione di questa protesta contro il nobile gesto di Morosetti. Noto, in effetti, una certa caratterizzazione, svariati “non-detti” e quel “lasciar intendere” che a me non piace. Non so, sinceramente, se il “nostro” fumettista fosse fascista: chi lo conosceva bene afferma di No. A prescindere comunque dalle idee di una persona che purtroppo non c’è più, mi auguro che la battaglia dei detrattori prosegua anche nel caso i due milioni andassero in beneficenza. Sarebbero pur sempre, seguendo tale incondivisibile logica, i soldi di un fascista».

Indubbiamente, le due piazze cambierebbero completamente “forma” e funzione «Sul gusto personale non discuto, a me piace ma è legittimo che vi siano idee differenti – osserva ancora Massaccesi -. Dal punto di vista storico, architettonico e urbanistico, gli esperti sembrano preferire la dislocazione precedente della fontana, davanti al teatro Pergolesi. Alcuni dicono che la nostalgia non sia una prerogativa dell’urbanistica. Ma se le due cose si possono coniugare, a detta dei professionisti che se ne occupano tutti i giorni, non vedo perché rinunciare a tale “romantica” opportunità. Secondo me, ci guadagnerebbe anche piazza Federico II, diventando il luogo naturale per manifestazioni ed eventi».

La fontana dei leoni con annesso obelisco sarà al centro dell’incontro pubblico in programma venerdì prossimo 16 ottobre a palazzo dei Convegni, promosso dall’amministrazione comunale con l’obiettivo di conoscere la storia del monumento, dalla sua ideazione e realizzazione in Piazza della Repubblica, fino allo spostamento in Piazza Federico II. L’appuntamento – con ingresso contingentato nel rispetto delle disposizioni anti Covid – è in programma alle ore 18.30– Moderato dal dott. Francesco Maria Tiberi, funzionario del servizio Cultura del Comune di Jesi, sarà caratterizzato da un contributo video del prof. Fabio Mariano, ordinario di restauro architettonico alla Facoltà di Ingegneria della Politecnica delle Marche, dall’arch. Stefano Santini che ha progettato il restauro del monumento nel 2007 e dallo scultore Massimo Ippoliti, docente all’Istituto d’Arte, che ne ha eseguito l’intervento. Spazio sarà poi dato al dibattito. Sarà l’occasione per conoscere anche lo stato di conservazione della fontana e dell’obelisco realizzati a metà dell’Ottocento dallo scultore Luigi Amici su disegni dell’arch. Raffaele Grilli.