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Jesi

Emblemi, a Ferrara la mostra di Simona Bramati nel prestigioso Palazzo della Racchetta

Il 22 aprile verrà inaugurata la personale dell'artista marchigiana, come omaggio al capolavoro di T.S. Eliot, The Waste Land, a 100 anni dalla sua prima pubblicazione, che aprirà ufficialmente il Festival della Fantasia

Simona Bramati

Dopo il successo della collettiva di Francoforte l’artista Simona Bramati, originaria di Castelplanio, esporrà da venerdì 22 aprile alle ore 18 a Ferrara nella prestigiosa location di Palazzo della Racchetta con la mostra personale “Emblemi, attraversando la terra desolata” dove incontra con le sue opere il capolavoro di T.S. Eliot, The Waste Land, a 100 anni dalla sua prima pubblicazione. L’esposizione, curata da Roberta Tosi in collaborazione con Enrico Ravegnani, direttore del Museo Palazzo della Racchetta e con Etra Studio Tommasi di Firenze, si presenta come un percorso, un viaggio iniziatico ed evocativo tra antichi simboli e un sentire del tutto contemporaneo. L’arte di Simona Bramati s’incarna infatti in una narrazione poetica e coraggiosa che attraversa l’esistenza in un rimando continuo alla vita, al suo naturale compimento e alla morte stessa. Affronta con le armi che le sono proprie, ovvero quelle della pittura, di una sensibilità e di uno sguardo non comuni, la desolazione del nostro tempo ma anche la possibilità del suo attraversamento, l’esigenza e il dovere di librarsi accendendo fuochi e canti di memorie silenziose, come se l’ultima parola fosse sempre ancora da pronunciare, l’ultimo colpo di colore ancora da depositare. E in questo sentire vibrante di vita e di passione, la Bramati ripercorre parte della sua attività artistica con opere intense e imponenti che ne hanno particolarmente segnato il cammino. Da qui, l’artista si muove poi attraverso la figura di una creatura che, negli ultimi anni, ne ha segnato non solo i giorni ma anche la pittura, ovvero il cavallo: simbolo, a sua volta, di forza, energia ma anche di fedeltà e sopportazione. Infine la scommessa con un destino sempre mutevole, ha mosso la mano della Bramati verso un sentiero inesplorato che verrà svelato, per la prima volta, proprio in questa esposizione.
La mostra aprirà ufficialmente anche il Fe.Fant, Festival della Fantasia.
Durante l’esposizione sarà possibile acquistare il catalogo con interventi di Beatrice Buscaroli e di Davide Rondoni.

La copertina del catalogo curarto da Roberta Tosi

L’artista

Simona Bramati si è diplomata all’Istituto Statale d’Arte di Jesi e al Corso di Alta Formazione (sezione disegno di animazione) della Scuola del Libro di Urbino. Ha poi conseguito la laurea presso l’Accademia delle Belle Arti sempre di Urbino. Ha partecipato con successo alla 54^ Biennale di Venezia nel Padiglione Italia regione Marche dopo aver preso parte a importanti mostre come “Il Male, esercizi di pittura crudele” (Torino, 2005), e “Arte Italiana 1968-2007, Pittura” (Palazzo Reale – Milano, 2007). Nel 2008, la sua mostra personale “Lachesi, la filatrice del destino” a Palazzo della Signoria ha riscosso un grande successo di pubblico, totalizzando oltre 6500 visitatori in tre settimane. Tra le sue personali segnaliamo “Il peso di un giorno oscuro” (Genova, 2010). Inoltre Simona Bramati ha vinto il Premio Internazionale d’Arte “Satura Prize 2010”. A Venezia nel 2011, la sua mostra personale “Indiscrezioni” (Giudecca 795 Art Gallery, 2011), curata da Beatrice Buscaroli, ottiene un grande successo di pubblico così come la sua performance ad Atelier #4 nel 2019, svoltasi, presso il Museo d’arte Contemporanea di Roma. Nel 2021, infine, è presente con le sue opere alla collettiva ROOM ART/ANONYMOUS 02 presso la galleria Der Mixer di Francoforte. Info www.simonabramati.it