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Jesi

Elisa Di Francisca, bebè in arrivo. La fiorettista si ritira e saluta i Giochi di Tokyo

La campionessa olimpica di Londra 2012 lo ha annunciato in esclusiva al Corriere della Sera. Prima di rendere pubblica la notizia, avvisati della sua scelta, il presidente del Coni Giovanni Malagò e quello della Federazione Giorgio Scarso

Elisa Di Francisca premiata a Kazan (Foto Bizzi)

JESI – Elisa Di Francisca è di nuovo in dolce attesa. La campionessa olimpica di Londra 2012 lo ha annunciato in esclusiva al Corriere della Sera e oggi la Federscherma rilancia l’ufficialità dello stop alla carriera agonistica della fiorettista jesina. Già nei giorni scorsi, commentando la possibilità di un nuovo lockdown a causa della pandemia, la schermitrice aveva parlato di un suo probabile ritiro.

Benvenuta dunque una seconda gravidanza, che darà un fratellino o una sorellina a Ettore, primogenito di Elisa e Ivan Villa nato nel 2017. Addio invece ai Giochi di Tokyo che, l’agosto scorso, sarebbero stati la terza Olimpiade per la jesina ma rinviati sin da marzo 2020 a fronte della pandemia. Giochi che peraltro restano tutt’ora un punto interrogativo.

La Federscherma ricorda parte del palmarès di Elisa: due medaglie d’oro olimpiche conquistate ai Giochi di Londra 2012, l’argento olimpico individuale vinto a Rio 2016, ben 7 titoli mondiali e 13 medaglie d’oro continentali. «I Giochi li guarderò alla televisione e senza rimpianti- ha dichiarato Elisa al Corriere della Sera– ho scelto un bambino, non ho scelto me».

Prima di rendere pubblica la notizia, la campionessa aveva già avvisato della sua scelta il presidente del Coni Giovanni Malagò e quello della Federazione Scherma Giorgio Scarso.

«Con la scelta di Elisa Di Francisca si chiude un ciclo – il commento di Giorgio Scarso Elisa è stata per anni un’atleta di punta della nostra Nazionale ed ha portato la scherma azzurra e l’Italia sui podi di tutto il Mondo. Ho grande rispetto per la sua scelta che la vede dare priorità al suo essere donna e madre rispetto all’essere atleta agonista. Ho anche molto apprezzato il suo stile: comunicare questa decisione in via riservata ed in anticipo rispetto all’esposizione pubblica sia a me che al presidente del Coni, attesta sia il rispetto istituzionale ma anche quel senso di “famiglia” che ha avvertito nei confronti della FederScherma. Personalmente l’ho ringraziata, senza voler celare la sincera commozione, per tutto quello che ha dato alla scherma ed allo sport, sia in pedana e sia in termini di riconoscibilità mediatica e promozione. Elisa è e rimarrà donna di scherma e soprattutto straordinaria risorsa quale testimonial dei valori sportivi».