Jesi-Fabriano

Elezioni, Jesi Centro chiama i candidati a sindaco: «Concordiamo il Piano della Mobilità, evitare la desertificazione»

Il presidente Tobia Bifani e il comitato dell'associazione di commercianti “Jesi Centro, Centro Commerciale Naturale” si rivolgono agli aspiranti primo cittadino per incontrarli, anche sui temi arredo, dehor, eventi

Corso Matteotti

JESI – «Invitiamo singolarmente a un confronto pubblico al Circolo Cittadino Marco Cercaci, Lorenzo Fiordelmondo, Antonio Grassetti e Matteo Marasca, per conoscere e contribuire al loro progetto del centro storico e per lo sviluppo turistico della città». Così il presidente Tobia Bifani e il comitato della associazione di commercianti del cuore della città “Jesi Centro, Centro Commerciale Naturale”.

«Una realtà – spiegano – di 150 famiglie di imprenditori, che esprime la propria volontà di contribuire al proseguimento del lavoro di trasformazione e restituzione di prestigio al “salotto” della nostra città, necessario dopo due anni di pandemia e l’ulteriore congiuntura internazionale estremamente triste e complicata».

In vista delle amministrative del prossimo mese di giugno (il 12 giugno il primo turno per l’elezione di nuovi sindaco e Consiglio comunale, eventuale ballottaggio il 26 se nessuno degli aspiranti primo cittadino supera subito il 50% dei consensi), i commercianti si rivolgono alle figure attualmente in campo: Marco Cercaci (Italexit-Popolo della Famiglia), Lorenzo Fiordelmondo (Jesi Città Futura, con Pd e le altre forze del centrosinistra), Antonio Grassetti (Fratelli d’Italia, centrodestra), Matteo Marasca (attuale maggioranza civica).

Piazza Federico II lo scorso Natale

«Lo scorso Natale – dicono i commercianti- insieme al Comune, alle associazioni di categoria Confartigianato, Confcommercio e Cna e alle altre associazioni locali, i commercianti del Viale e Jesi da Vivere, mettendo da parte le esigenze individuali, siamo riusciti a costruire il più bel Natale degli ultimi 20 anni. Con la stessa energia virtuosa si è contribuito a realizzare anche le attività collaterali al passaggio del Giro d’Italia il prossimo 17 Maggio. Speriamo quindi di continuare la collaborazione con il prossimo sindaco, ai vari tavoli di confronto, per continuare a trovare progetti da costruire insieme».

Fra gli obiettivi principali per il prossimo futuro, Jesi Centro indica: «Essere partecipi agli incontri in Comune per concordare insieme l’attuazione del PUMS – Piano di Mobilità sostenibile – perché immaginiamo sì una Jesi verde, moderna e attenta ad una mobilità sostenibile ma lo facciamo cercando di salvaguardare la fruibilità del nostro centro storico, oltre alla sua bellezza. Non è detto infatti che le logiche applicate dalle grandi città siano replicabili esattamente in uno studio di fattibilità fatto per una piccola cittadina come Jesi. Onde evitare la desertificazione del centro storico come Macerata, Osimo e molte altre città simili a Jesi per bacino d’Utenza».

Si punta inoltre a «implementare l’arredo urbano e i dehors in centro dopo il rifacimento del nuovo Corso; delineare eventi culturali per attrarre i nostri concittadini, gli abitanti della Vallesina e i turisti sempre più presenti a Jesi; programmare già da giugno un Natale 2022 in festa ed all’insegna dell’unità con il tema conduttore “Pace e fratellanza tra i popoli”».

Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, le osservazioni di Jesi Centro

In tema di adozione del PUMS, vale la pena ricordare che Jesi Centro, come pure Confcommercio e l’associazione Jesi Vittoria, era stata fra le realtà che avevano presentato le proprie osservazioni. Fra queste, Jesi Centro aveva rilevato: «L’ampliamento della Ztl a vie di nessun interesse storico e commerciale, scarsamente attrattive e frequentate, che rappresentano attualmente l’unica possibilità di raggiungere il centro senza dover affrontare impegnative salite, solo parzialmente sopperite da impianti di risalita, non porterebbe alcun beneficio alla viabilità e qualità del centro ma, al contrario, ne pregiudicherebbe la funzionalità e l’attrattiva. Si sta verificando una progressiva chiusura di attività commerciali, con locali inutilizzati da anni, anche nelle vie pedonali e di maggior prestigio. Chiediamo un ripensamento, l’ampliamento della Ztl creerebbe ulteriore abbandono e degrado». E ancora, su Viale della Vittoria, «la realizzazione di piste ciclabili e rotatorie comporterà la perdita di numerosi parcheggi che non potranno essere sopperiti dal Mercantini o dall’area ex ospedale».

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Le risposte del Comune a Jesi Centro in tema di Pums

In replica, il Comune aveva giudicato “non accoglibile” l’osservazione sul Viale, «Il Viale della Vittoria rappresenta il luogo dove sono state rilevate le maggiori criticità ma allo stesso tempo riveste un ruolo fondamentale per lo sviluppo sostenibile della città. E per raggiungere un livello adeguato di benessere in tema di mobilità sostenibile occorre dar avvio ad importanti interventi che modifichino in tutto o in parte l’attuale conformazione della via».

“Parzialmente accoglibile” ma solo per uno slittamento della tempistica, invece, quanto indicato in tema Ztl, «Le modalità di introduzione della ZTL dovranno essere concertate e introdotte con gradualità e l’ampliamento sarà valutato all’interno di successivi strumenti di pianificazione. Si propone di non accogliere la richiesta di ripensamento della ZTL estesa a tutto il centro storico, tuttavia si ritiene accoglibile il consiglio di rivedere la tempistica attuativa. L’estensione anche alle vie a ridosso del corso principale è volta a favorire la qualità urbana e l’attrattività del centro cittadino con un beneficio diretto ai fruitori, non residenti, che si recano in città transitoriamente per consumare servizi e alla promozione delle attività presenti».

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