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Jesi

Jesi, educazione motoria nelle aule e in piazza per gli alunni della Martiri della Libertà

A renderlo noto è il consigliere comunale di Jesi in Comune, Francesco Coltorti, che chiede al Comune se e come intende intervenire

La situazione del cantiere della scuola Martiri della Libertà lo scorso gennaio

JESI – Attività ricreativo-motoria nelle aule o in piazza per gli studenti della scuola elementare Martiri della Libertà. A evidenziarlo è il consigliere comunale di Jesi in Comune, Francesco Coltorti.

«La scuola Martiri della Libertà – fa sapere l’esponente di minoranza – si trova in centro storico visto il perdurare dei lavori nel plesso di via Asiago. Per l’attività di educazione fisica, ha richiesto di poter utilizzare la palestra di via Asiago, che tuttavia non è stata concessa perché non vi sono mezzi di trasporto per gli alunni. Nella sede attuale, infatti, non vi è una vera e propria palestra. La scuola pertanto sta svolgendo l’attività nelle aule e in piazza, dove però il passaggio di estranei non agevola l’attività didattica. Come intende intervenire l’Amministrazione Comunale?».

L’interrogazione verrà dibattuta in occasione del consiglio comunale del 28 ottobre. Dal Comune, in attesa delle risposte ufficiali, sottolineano che nessuna scuola elementare dispone di palestre vere e proprie perché trattasi, appunto, di un momento ricreativo per i ragazzi.

Procede nel frattempo il cantiere di via Asiago. «Sicuramente ci sono stati ritardi nei lavori ma le ditte vengono scelte attraverso procedura pubblica, non dall’amministrazione – ha spiegato il sindaco Massimo Bacci -. Abbiamo avuto la sfortuna di incontrare una ditta non adeguata. Ma va detto che di quella scuola, quando si è intervenuti per verificarne la vulnerabilità, ci si è accorti che lo stato in cui versava era ben peggiore di quello che si immaginava. Abbiamo la coscienza a posto e evitato pericoli». La scuola Martiri della Libertà di via Asiago dovrebbe essere ultimata entro l’inverno. Doveva essere riconsegnata per settembre del 2019. «Purtroppo ci ha fatto patire non poco per le vicende del contenzioso con la prima ditta appaltatrice – ha specificato l’assessore ai lavori pubblici Roberto Renzi -. Situazioni diffuse in tutta Italia, forse occorrono delle modifiche alle procedure per avere maggiori garanzie. Da quando abbiamo ripreso possesso del cantiere, abbiamo riaffidato ad una nuova ditta l’incarico di completare le opere strutturali lasciate in sospeso dalla precedente».