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Jesi

In arrivo 23 milioni di euro per Trevalli Cooperlat. Cotellessa: «Valorizzare i nostri marchi nel mondo»

Il contratto è stato siglato con un pool di istituti finanziari costituito da UniCredit, Intesa Sanpaolo e Cassa Depositi e Prestiti. Il punto con il presidente dell'azienda marchigiana

Lo stabilimento Tre Valli di via Piandelmedico
Jesi, lo stabilimento TreValli di via Piandelmedico

JESI – Supportare lo sviluppo produttivo e commerciale e consolidare i marchi nel mondo. Questi gli obiettivi del finanziamento da 23 milioni di euro sottoscritto da Trevalli Cooperlat Soc. Coop. Agricola di Jesi con un pool di istituti finanziari costituito da UniCredit, in qualità di Book Runnere Global Coordinator con una quota di partecipazione di 10 milioni, Intesa Sanpaolo, per 7 milioni, e Cassa Depositi e prestiti per 6 milioni di euro.

Lo studio legale Dentonsha ha assistito il pool nell’operazione in qualità di Legal Advisor. «L’intervento di finanziamento – sottolinea Pietro Cotellessa, presidente Cooperlat – è destinato a supportare lo sviluppo produttivo e commerciale della società. L’operazione ha l’intento di affrontare con maggior forza le modificate esigenze finanziarie dell’azienda, soprattutto a seguito del contesto emergenziale come quello che stiamo vivendo. L’obiettivo è quello di consolidare ulteriormente la struttura finanziaria valorizzando i marchi aziendali conosciuti sia in Italia che nel mondo per la loro genuinità e qualità».

Il finanziamento è suddiviso in due tranche: la prima, 11 milioni è destinata al refinancing, della durata di 6 anni e assistita da garanzia del Fondo Centraledi Garanzia; la seconda, 12 milioni della durata di 10 anni, è volta a sostenere il fabbisogno di circolante e gli investimenti del gruppo nel biennio 2020-2021.

«Il supporto di UniCredit ai piani di investimento e al miglioramento della struttura finanziaria di Trevalli Cooperlat – sottolinea Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit – risponde alla nostra logica di sostegno al territorio e di accompagnamento delle realtà imprenditoriali italiane capaci di attivare percorsi di crescita virtuosi. Abbiamo voluto guidare questa operazione, fornendo un tangibile contributo per supportare il nuovo percorso di sviluppo di un’azienda attenta all’innovazione e all’internazionalizzazione. Confermiamo così l’impegno del Gruppo nell’essere partner delle imprese italiane per affrontare insieme le sfide dei mercati e realizzare un business concreto e sostenibile».

Trevalli Cooperlat nasce nel 1982 su iniziativa della Confcooperative Marche. Oggi è una realtà di rilievo nel settore lattiero-caseario che unisce 11 cooperative con circa 1000 produttori agricoli che operano in 6 regioni (Marche, Abruzzo, Veneto, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige) e 2 consorzi (Fattorie Marchigiane e Abit Piemonte), per un totale di 325 dipendenti.

Sul mercato internazionale Trevalli Cooperlat è presente con i propri prodotti in oltre 40 paesi, con fatturati significativi sia nei Paesi del centro Europa, che extra Ue. L’export, nel 2019, ha rappresentato il 20% del fatturato totale del gruppo, pari a 224 milioni di euro. Trevalli Cooperlat ha inoltre avviato un piano di internazionalizzazione strutturato, con l’apertura di una piattaforma distributiva in Croazia.

«L’operazione a sostegno delle strategie di sviluppo della Trevalli, realtà che costituisce un punto di riferimento per la filiera casearia regionale e non solo, conferma la presenza concreta del nostro Gruppo al fianco delle aziende che operano nel territorio marchigiano, per sostenerle in un percorso di sviluppo solido che oggi non può prescindere da una crescente propensione all’export ed investimenti in innovazione e sostenibilità», spiega Cristina Balbo, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo.

Nunzio Tartaglia, responsabile Cdp Imprese ha detto: «Trevalli Cooperlat rappresenta una storia di successo del mondo cooperativo che dimostra come solo mettendo insieme le forze di tanti piccoli produttori si può oggi competere sul mercato nazionale ed internazionale. Questo è ancor più vero nel settore agro-alimentare in cui l’eccellenza dei prodotti va accompagnata ad adeguate competenze di marketing e ad una capillare distribuzione territoriale. CDP è orgogliosa di poter supportare aziende diquesto tipo, ancor di più in questa fase straordinaria dell’economia del nostro paese».