Discarica di Moie, Monte Roberto è contro

L'amministrazione di Maiolati, nel frattempo, fa sapere che la conferenza dei servizi ha sancito l’autorizzazione definitiva all’attività

La discarica Cornacchia di Moie di Maiolati

MAIOLATI SPONTINI – Discarica Cornacchia, oggetto di discordia. Dopo l’annuncio del comune di Castelbellino che si rivolgerà al Tar contro l’ampliamento della discarica, arriva anche Monte Roberto.

«A nostro avviso – spiega l’amministrazione guidata dal sindaco Gabriele Giampaoletti – più di due anni fa, c’erano i tempi necessari per mettere in campo progetti che potessero dare un futuro alla Sogenus e garantire l’occupazione dei lavoratori. Invece oggi, dopo che la Provincia ha rilasciato le due autorizzazioni, ci ritroviamo ancora a dover discutere con il Comune di Maiolati Spontini sulla necessità di mettere la parola fine e una data certa per la chiusura della discarica. A questo punto diciamo basta. In opposizione alle due autorizzazioni date dalla Provincia, ma soprattutto dopo la “fantasiosa” interpretazione data dalla Regione che dà possibilità di aumentare fino al 30% l’ampliamento già autorizzato nel 2005, valuteremo le azioni legali da intraprendere».

Senza mezzi termini l’amministrazione di Monte Roberto ritiene evidente, sia nella determinazione del Dirigente della Provincia sia nell’intenzione dell’Amministrazione di Maiolati, il tentativo di lasciare aperto uno spiraglio per future richieste di ampliamento. Monte Roberto quindi ricorrerà al Tar e presenterà all’assemblea dei soci CIS, una mozione riguardante il futuro della società Sogenus.

Maiolati Spontini dal canto suo fa sapere che «le due varianti recentemente oggetto di un parere positivo di Valutazione Impatto Ambientale permettono un’attività di circa due anni, fino alla fine del 2019». Sulla questione della salute pubblica, Maiolati precisa «non c’è mai stato alcun episodio di inquinamento né del sottosuolo, né delle acque né dell’aria – e ancora – Allo scopo di tranquillizzare la popolazione, dopo un percorso intrapreso in Commissione Consiliare Territorio e Ambiente ed in collaborazione con i Sindaci del territorio, abbiamo inoltrato alla Regione, in data 16 giugno, la richiesta di una indagine epidemiologica o almeno di uno studio su un’area ridotta su una patologia specifica come i mesioteliomi da amianto».

L’ultimo chiarimento riguarda il lato economico: «Dei proventi derivanti dalla discarica hanno beneficiato i cittadini di Maiolati Spontini e dei Comuni limitrofi, le imprese del territorio, i vari soci tutti pubblici attraverso l’erogazione degli utili societari. Tutto questo è avvenuto per diversi anni senza alcuna obiezione e sofferenza di alcun tipo anche da parte di coloro che ora si oppongono a tutto ciò che riguarda la discarica. Tutto è avvenuto in trasparenza con realizzazioni di impianti e infrastrutture che sono sotto gli occhi di tutti e analizzabili in ogni dettaglio. Come deve essere sempre quando si spende il denaro pubblico dalla più piccola cifra alla più rilevante».