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Jesi

Disabilità e mascherine, «I Comuni sensibilizzino gli esercizi commerciali»

La richiesta del Gruppo Solidarietà Il Mosaico di Moie: «La deroga all'uso per le persone disabili, oltre che rispondere ad evidenti motivi di opportunità da valutare anche caso per caso, è specificamente prevista»

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JESI – «I Comuni diano informazioni a tutti gli esercizi commerciali pubblici e privati, affinché non si ripetano atti discriminatori verso le persone con disabilità e le loro famiglie. La deroga all’uso delle mascherine per quanto riguarda le persone disabili, oltre che rispondere ad evidenti motivi di opportunità da valutare anche caso per caso, è specificamente prevista». A farlo presente, con una richiesta inviata ai singoli Comuni dell’Ambito Territoriale 9, è il Gruppo Solidarietà Il Mosaico di Moie di Maiolati.

«Mettiamo all’attenzione- spiegano- una situazione che riguarda persone con disabilità e familiari nell’accesso ai locali pubblici. Alla nostra associazione sono arrivate diverse segnalazioni in questi giorni: casi in cui il familiare assieme al proprio congiunto disabile si sono trovati a non poter accedere ai negozi e supermercati perché la persona con disabilità non indossava la mascherina e casi in cui, anche se la persona con disabilità aveva la mascherina, impossibilitati ad entrare in quei negozi che regolano l’accesso di una persona alla volta. Esistono però situazioni familiari in cui un congiunto non autosufficiente non può restare solo in casa o in macchina mentre il familiare esce per fare commissioni».

Il Gruppo Solidarietà sollecita i Comuni a «informare tutti gli esercizi commerciali pubblici e privati circa i comportamenti a cui devono attenersi, invitando a far rispettare quanto si evince dai decreti del Ministero».

Spiega l’associazione: «La deroga all’uso delle mascherine per quanto riguarda le persone disabili, è specificamente prevista già dal DPCM 26 Aprile 2020 all’art. 3 comma 2, mentre all’art. 9 comma 2 del DPCM 17 Maggio 2020 sono specificamente previste deroghe all’obbligo di distanziamento-  che giustifica l’ingresso scaglionato nei negozi- per persone con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale o problematiche psichiatriche e comportamentali o non autosufficienti con necessità di supporto. Tali disposizioni, costituendo norma specifica, debbono essere considerate prevalenti sulle regole generali in materia».