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Jesi

Disabilità, Cooss Marche pensa ad una nuova struttura residenziale nell’Ambito di Jesi

Ne hanno parlato il vice presidente Andrea Scocchera e il responsabile su Jesi Giampaolo Gherardi insieme all'assessora ai servizi sociali Marialuisa Quaglieri e al presidente Asp Matteo Marasca. In crescita il bisogno di assistenza

Da sinistra Matteo Marasca, Marialuisa Quaglieri, Giampaolo Gherardi, Andrea Scocchera

JESI – Cooss Marche ha in previsione la realizzazione sul territorio dell’Ambito IX di nuova struttura residenziale destinata all’accoglienza e all’assistenza di persone alle prese con le forme più gravi di disabilità. Un progetto accolto con favore dal Comune di Jesi e dall’Asp, che nelle persone dell’assessora ai servizi sociali Marialuisa Quaglieri e del presidente Matteo Marasca ne hanno parlato insieme al vice presidente Cooss Marche Andrea Scocchera e al responsabile su Jesi della coop, Giampaolo Gherardi.

È quest’ultimo a ricordare: «Anche il quadro emerso dall’indagine sui bisogni sociali del Profilo di comunità realizzata da Asp, ha rivelato come sul territorio la richiesta di assistenza residenziale alla disabilità grave sia in crescita e sempre più arrivi da persone anziane e sole, senza famiglie che possano occuparsene. Lo riscontriamo anche nell’attività che svolgiamo dei Centri diurni dove lavoriamo con Asp. Qui a Jesi sono almeno 6,7 i casi di persone che avranno presto un bisogno imminente di passare da una assistenza diurna a una residenziale».

Del Centro in arrivo va ancora individuata la sede. «Sono diverse le soluzioni, non solo a Jesi, che si stanno vagliando, comunque nell’area dell’Ambito», spiega Scocchera. L’idea è di realizzare una struttura che potrebbe avere dai 15 ai 18 posti letto. «Ci dovrà essere ampio spazio anche per l’innovativo impiego, già sperimentato nei centri diurni, delle possibilità offerte dalla tecnologia per la stimolazione cognitiva e l’attività educativa svolte insieme agli utenti» evidenziano Scocchera e Gherardi.

Gherardi stesso evidenzia un ulteriore recente avvenimento: «Venerdì scorso, con gli utenti del centro Alba Chiara che a Jesi, in via Roma, abbiamo aperto dal 2009, abbiamo realizzato la prima uscita dopo i lunghi mesi del Covid. Un’uscita nell’area dei Sibillini dato che i risultati del lavoro svolto da Cooss Marche, dai suoi soci e dipendenti (circa 450, nda) ci ha portati anche ad essere individuati come realtà accreditata a testare l’accessibilità per tutti di percorsi e strutture ricettive».

Ricorda Marasca a proposito del progetto di una nuova struttura: «Attualmente sono ventisette gli utenti di nostri servizi accolti in residenze fuori dal territorio del nostro Ambito. Avere a disposizione maggiori spazi e un ulteriore punto di riferimento potrebbe permettere di riportare alcune di queste persone in una situazione geograficamente più vicina a quella di residenza delle rispettive famiglie. O anche semplicemente di aumentare i servizi in favore della popolazione più fragile».

Quaglieri sottolinea: «I tavoli di confronto sui bisogni della popolazione con tutti i soggetti coinvolti non si sono mai fermati, resta forte la collaborazione fra Comune, Asp e realtà come Cooss Marche. L’impegno è di rendere i servizi sempre più adeguati alle necessità».