Centro Pagina - cronaca e attualità

Jesi

Dipartimento di salute mentale senza assistente sociale: la parola alla Procura

La criticità nella divisione dell'ospedale "Carlo Urbani" di Jesi. Tito Augelli: «Abbiamo sentito la necessità e il dovere, per il rispetto dei malati e delle loro famiglie, di presentare un esposto»

coordinamento associazioni volontariato jesi
A destra Tito Augelli, vice residente della Onlus Tutela Salute Mentale per la Vallesina. L'associazione fa parte del Coordinamento delle associazioni di volontariato, rappresentato da Carlo Bellocchi e Silvano Sbarbati (nella foto)

JESI – L’assenza di un assistente sociale nel Dipartimento di salute Mentale, presso l’ospedale di Jesi, è solo una delle questioni che l’associazione di volontariato Tutela Salute Mentale per la Vallesina segnala nell’esposto che lo scorso mese di marzo ha inviato alla Procura della Repubblica di Ancona.

«Sono almeno sette anni che al Dipartimento non c’è un’assistente sociale – spiega Tito Augelli, vice presidente dell’associazione di volontariato – Questa situazione rende monca l’equipe multidisciplinare che garantisce la progettazione e la programmazione dei servizi e degli interventi. Altra questione sulla quale chiediamo chiarimenti è in merito al “consenso informato” che è obbligatorio per questo tipo di trattamenti, e che attualmente non ha requisiti importanti. Parliamo di 1500 soggetti in capo al Dipartimento e dei loro familiari, e questi ultimi lamentano tra le altre cose anche uno scarsissimo rapporto con il personale che vi opera».

La vicenda nasce nel mese di marzo 2015. «Alla luce delle reiterate segnalazioni formulate dall’associazione in merito alle criticità afferenti al Dipartimento, l’assessora Bruna Aguzzi aveva promosso l’organizzazione nel 2010 di un tavolo istituzionale per far interloquire le associazioni che sono la voce di pazienti e famiglie, con i responsabili del dipartimento. Nel 2015 il dottor Massimo Mari, Responsabile del Dipartimento di Salute Mentale di Jesi, decide di interrompere il tavolo dopo circa trenta incontri».

La Tutela Salute Mentale per la Vallesina aveva quindi redatto un documento per segnalare queste criticità, notificandolo al Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mastrovincenzo, al Presidente della Commissione Sanità Regionale Fabrizio Volpini, al Sindaco di Jesi Massimo Bacci, al Presidente della Assemblea delle Associazioni dell’Asur Marche Area Vasta 2, al Presidente del Comitato di Partecipazione dell’Asur Marche Area Vasta 2, al Responsabile del Dipartimento di Salute Mentale di Jesi Massimo Mari, al Direttore dell’Asur Marche Area Vasta 2 Maurizio Bevilacqua, al Direttore Generale dell’Asur Marche Alessandro Marini, sino a giungere alla richiesta di intervento rivolta al Ministero della Salute nella persona di Beatrice Lorenzin.

«Tutto inutile: nessuna risposta completa o concreto intervento. Nessuna ripresa del tavolo istituzionale – conclude Augelli – Ecco perché abbiamo sentito la necessità e il dovere, per il rispetto dei malati e delle loro famiglie, di presentare un esposto affinché la Procura accerti quanto segnalato».

© riproduzione riservata