“Diario di Bordo”, in libreria i racconti di viaggio dei ragazzi

Il progetto del tour operator New Beetle viaggi studio di Jesi era presente anche al Salone del Libro di Torino grazie alla casa editrice Midgard, che lo ha inserito all’interno della sua collana Narrativa

Il gruppo di New Beetle

JESI – Un racconto autentico, senza filtro, che fissa sulla carta le impressioni e le sensazioni di giovani viaggiatori molto spesso alla loro prima esperienza di viaggio all’estero, lontano da casa e senza la famiglia al seguito. Si chiama “Diario di Bordo” il progetto del tour operator New Beetle viaggi studio di Jesi. Un piccolo volume, ricco di spunti sorprendenti e colorato di autentica vitalità, già disponibile in libreria e reduce dal Salone del Libro di Torino grazie alla casa editrice Midgard che lo ha inserito all’interno della sua collana Narrativa.

New Beetle è un tour operator di Jesi specializzato nell’organizzazione di soggiorni studio all’estero per ragazzi e adulti, conosciuto in tutta Italia. Una di quelle realtà marchigiane di successo di cui si parla sempre troppo poco. Dopo aver lavorato da sempre per raggiungere elevati livelli in ambito di qualità nella progettazione e realizzazione dei programmi e nell’assistenza ai clienti, la direzione aziendale ha sentito il desiderio di dar voce ai diretti interessati, a chi chiude la valigia e, zainetto in spalla, parte davvero alla scoperta del mondo. Nell’estate del 2017, con l’aiuto e la collaborazione di alcuni insegnanti accompagnatori che seguono i gruppi nei viaggi studio all’estero, New Beetle ha chiesto ad alcuni ragazzi di raccontare la loro esperienza  attraverso la pagina di un diario. La casa editrice Midgard di Perugia ha colto a pieno il senso del progetto e, con la cura premurosa di Giuseppe Moscati, i racconti sono stati raccolti nel volume “Diario di bordo. 63 studenti raccontano la loro esperienza di viaggi studio all’estero: Inghilterra, Irlanda, Francia, e Spagna”. Le illustrazioni che si intersecano con i testi dei ragazzi sono state affidate al disegnatore e fumettista Alessandro Giampaoletti, formatosi presso la Scuola Internazionale di Comics di Jesi.

Diario di Bordo, volume realizzato dal tour operator New Beetle

«Avevo due idee guida – dice Fiorella Brandoni, tra i fondatori di New Beetle e promotrice del progetto -. La prima era la voglia di trasmettere ai piccoli futuri viaggiatori la curiosità nei confronti del viaggio, ma anche qualche consiglio utile da mettere immediatamente in pratica. La seconda, altrettanto importante, era quella di dar voce ai ragazzi che facciamo viaggiare ogni giorno, perché nella maggior parte dei casi siamo sempre e solo in contatto con i loro genitori o con i loro insegnanti, ma avevamo veramente voglia di ascoltare le loro voci. Per questo non abbiamo voluto metter mano ai loro scritti, per lasciare che il loro autentico entusiasmo e la loro spontaneità trasparissero intatti dai loro racconti».

Diario di bordo è proprio questo: una raccolta di racconti di viaggio di ragazzi che hanno alzato lo sguardo dallo schermo del loro smartphone e si sono fermati a osservare il mondo, hanno vissuto il viaggio come un’esperienza di crescita personale, hanno “immortalato” con cura le differenze, le similitudini e le peculiarità di un altro Paese e di un’altra cultura, si sono lasciati sorprendere  e incantare da un tramonto, sono diventati più autonomi e curiosi, e sicuramente sono tornati a casa più consapevoli.

A raccontare, e raccontarsi, gli alunni degli istituti comprensivi Carlo Urbani, Federico II e San Francesco di Jesi (con l’aiuto delle docenti Chiara Bellagamba, Alessandra Bini e Marina Doninelli), dell’istituto comprensivo Predazzo – Tesero – Panchià – Ziano della provincia di Trento (con l’aiuto della docente Liliana Amort), dell’istituto comprensivo paritario Maestre Pie Venerini di Ancona (con l’aiuto della dirigente scolastica Ilona Boccoli) e del gruppo estivo di Giugliano in provincia di Napoli (con l’aiuto della docente  Florence Simeone) .

«È stata un’esperienza fantastica e indimenticabile che rifarei migliaia e migliaia di volte». A dirlo è Filippo, alunno di seconda media. Non resta che andarselo a leggere.