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Jesi

Da Jesi la denuncia di Daniele Massaccesi: «L’ex consiglio regionale si è aumentato i vitalizi»

Il presidente dell'aula consiliare chiede delucidazioni sulla legge 9/2020 approvata lo scorso marzo dall'Assemblea Legislativa delle Marche, «con la lodevole eccezione della consigliera Elena Leonardi»

Il consiglio regionale

JESI – «Gli ex consiglieri regionali si sono aumentati i vitalizi». A “sganciare la bomba” è Daniele Massaccesi, presidente del consiglio comunale di Jesi.

«Non per fare facili moralismi – la domanda retorica di Massaccesi -, ma è stato detto ai cittadini marchigiani che, a marzo 2020, nel silenzio generale e con l’approvazione dell’intero Consiglio Regionale della scorsa Consiliatura – a guida PD -, con la lodevole eccezione della sola consigliera Elena Leonardi (Fratelli d’Italia), in piena era Covid, è stata approvata la Legge Regionale 9 marzo 2020, n. 11 “Adeguamento della normativa regionale alla legislazione di principio ed ulteriori modificazioni delle disposizioni legislative regionali”? Al di là di un titolo confuso e di un profluvio di norme generali e di disposizioni che hanno quasi “coperto” o silenziato quanto era anche ben diversamente contenuto all’interno, sono stati stranamente modificati, tra l’altro, i commi 2 e 3 dell’art. 7 della legge regionale 30 maggio 2019, n. 14, avente ad oggetto “Disposizioni per la rideterminazione degli assegni vitalizi, diretti, indiretti e di reversibilità”».

Daniele Massaccesi, Presidente del Consiglio Comunale di Jesi
Daniele Massaccesi, Presidente del Consiglio Comunale di Jesi

Per l’attuazione di questo articolo, spiega Massaccesi, «è stata autorizzata, per l’anno 2020, la spesa, “una tantum” e complessiva, di € 4.375.950,00 (intesa come limite di spesa, da iscrivere nella Missione 1, Programma 1, del bilancio di previsione 2020/2022 – annualità 2020 -). Cioè, e salvo errori, e si interpreta bene il citato generico provvedimento adottato, invece di pensare e legiferare su reali urgenze ed impellenti esigenze, imposte dal periodo particolare che si attraversava, i consiglieri regionali della scorsa legislatura, peraltro a fine mandato, e con una discussione sul punto di assoluta genericità, se non quasi minimale – anzi, lo è stata! -, si sarebbero sostanzialmente liquidati ca € 150.000,00 a testa, come rideterminazione o nuova indicazione di assegni vitalizi loro spettanti, e quindi come una sorta di incremento dell’indennità di fine rapporto. Chi lo ha spiegato ai cittadini marchigiani, molti devastati dal Covid e tanti attanagliati da una crisi economica spaventosa? E perché questa cortina di silenzio? C’è un errore di comunicazione o un errore da parte di chi scrive?».

Con quanto deciso a marzo 2020, chiede il presidente del consiglio comunale di Jesi, «si è voluto mettere mano ad un “vulnus”, ad una ferita legata al trattamento pensionistico dei Consiglieri Regionali a fronte di trattenute operate mensilmente dalle loro indennità, e magari indebitamente od erroneamente effettuate, e quindi mettere rimedio ad una ingiustizia nei loro confronti, regolamentando così il relativo ritorno di queste somme? Oppure è un provvedimento ingiusto ed antipatico, perché sembra suonare quasi come un privilegio, se non dovesse essere suffragato da reali motivazioni di correttezza? Insomma, trattasi di un errore (da correggere, per porre rimedio ad una ingiustizia), di un adempimento tecnico o di un “autoregalo”, fattosi da Consiglieri Regionali Marchigiani in scadenza di mandato a loro futura memoria?».