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Jesi

Cupramontana, vuol vendere la macchina su internet ma cade in una truffa

Il venditore, anziché incassare la caparra, si è ritrovato a versarla al truffatore che è poi sparito nel nulla. Lo hanno rintracciato i Carabinieri

CUPRAMONTANA – Vuol vendere la sua macchina come fanno tanti, attraverso quei siti di vendita specializzati su Internet. Ma non è poi così pratico e la sua incertezza viene fiutata da un truffatore, che con un abile raggiro induce il venditore a sborsare denaro anziché incassarlo. Vittima, un 51enne di Cupramontana che non ha potuto fare altro che chiedere aiuto ai Carabinieri della locale Stazione i quali, dopo accurate indagini, sono riusciti a risalire al truffatore. Si tratta di un 26enne di Brescia, già noto alle forze dell’ordine, che è stato denunciato per truffa.

Il 51enne di Cupramontana, intenzionato a vendere la sua utilitaria, decide di pubblicare alcune foto in un noto sito specializzato negli acquisti online. Dopo alcuni giorni un potenziale cliente lo contatta per comunicare la sua intenzione di comprare la macchina messa in vendita tramite pc. Dopo una veloce trattativa viene stipulato un prezzo: 5mila euro. I due si accordano per il versamento della caparra di 1.300 euro. A questo punto scatta l’inganno. Il giovane, vista la poca dimestichezza del proprietario dell’auto con i mezzi informatici, capisce che è la vittima ideale. Lo invita pertanto a raggiungere lo sportello Postamat più vicino perché lo avrebbe guidato nelle operazioni che avrebbero permesso al 51enne di ricevere il bonifico-caparra subito. Così non è stato: perché il proprietario dell’auto, andato in confusione per la marea di informazioni e di giri di operazioni che il sedicente acquirente gli stava facendo fare, invece di ricevere 1.300 euro, li ha versati al truffatore che è subito scomparso senza rispondere più al telefono.

Così il 51enne ha raggiunto la caserma dei carabinieri di Cupramontana per sporgere denuncia. Dopo lunghe indagini i militari hanno identificato e denunciato per truffa il 26enne di Brescia, pluripregiudicato. I militari raccomandano sempre di fare massima attenzione e di non fidarsi di chi invita a raggiungere lo sportello bancomat per vedere subito il versamento, in caso di sospetti o di informazioni poco trasparenti, è bene contattare il 112.