Tragedia di Chiaravalle, la Fiab Vallesina: «Ennesima carneficina»

È l’amareggiato commento della Federazione Italiana Amici della Bicicletta dopo quanto accaduto nella città montessoriana, dove un 85enne ha perso la vita travolto da un’automobile mentre era in sella alla sua bicicletta in via San Bernardo

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CHIARAVALLE – «Ennesima carneficina a Chiaravalle». È l’amareggiato commento della Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) dopo quanto accaduto questa mattina nella città montessoriana, dove un ottantacinquenne ha perso la vita travolto in sella alla sua bicicletta in via San Bernardo dall’automobile condotta da un coetaneo. Un impatto che non ha lasciato alla vittima deceduta sul posto nonostante i tentativi di rianimarla messi in atto da medici e volontari del 118 e della Croce Gialla di Chiaravalle. A nulla è servito l’arrivo anche della eliambulanza.

«Questa volta – ricorda Giacomo Mencarelli – a perdere la vita è un ciclista di 85 anni. Noi di Fiab Vallesina sosteniamo con forza che ciò è inaccettabile e che, mentre a pochi chilometri c’è chi si mobilità per togliere un autovelox, nessuno si mobilita sulle morti per andare in bici, morti sulla strada. Quasi come fosse un evento naturale».

Spiega Mencarelli: «È una vera e propria emergenza poiché in Italia muore un ciclista ogni 36 ore e un pedone ogni 24. La politica sembra piuttosto assente. Ricordiamo che la strada è di tutti, pedoni e ciclisti inclusi. Abbiamo le strade più pericolose d’ Europa vogliamo strade sicure, che rispettino in primis gli utenti deboli della strada».

Comunica Mencarelli: «Noi di Fiab Vallesina apporremo una Ghost Bike in memoria del ciclista morto al fine di lasciare un segno indelebile, in modo che la memoria rimanga sempre viva».