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Jesi

Jesi: ruba un pc a scuola, condannato bidello

Il furto era avvenuto al liceo Da Vinci di Jesi. È stato scoperto dai carabinieri che erano andati a casa del collaboratore scolastico per un’altra vicenda

Il Liceo Scientifico Statale L. Da Vinci di Jesi
Il Liceo Scientifico Statale L. Da Vinci di Jesi

JESI – Ladro, ma anche onesto. Aveva rubato un computer a scuola e quando si è visto i carabinieri arrivare a casa ha detto loro: «Siete qui per il pc vero? Eccolo l’ho preso io ma non volevo». I militari in realtà era andati nell’abitazione per un’altra indagine, un controllo, ma lui, un bidello di 60 anni pensava di essere stato scoperto così ancor prima che i carabinieri parlassero ha consegnato loro un portatile del valore di poche centinaia di euro chiedendo scusa per il furto che aveva fatto un anno prima. I carabinieri sono rimasti sorpresi e dopo aver spiegato l’equivoco in cui era caduto il collaboratore scolastico lo hanno denunciato per furto aggravato. La scuola, il liceo scientifico Leonardo Da Vinci, ha licenziato il bidello finito poi sotto processo. Ieri al tribunale di Ancona il giudice Pietro Renna ha condannato il 60enne, difeso dall’avvocato Andrea Nocchi, a due anni di reclusione. L’imputato, originario del maceratese, si è rovinato con le sue stesse mani, prima rubando e poi denunciando il furto anche se avrebbe preso il pc solo perché nessuno lo utilizzava più da tempo e con l’intenzione di restituirlo. I fatti risalgono al 2015 ma sono emersi solo nel 2016. La difesa ha annunciato che ricorrerà in appello.