Tornano alla Diocesana di Jesi tre volumi rubati. Domani la cerimonia

SI tratta di libri del Settecento sottratti in epoca imprecisata. L'indagine è stata svolta dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (Tpc) di Napoli coordinata dalla Procura di Isernia. Sgominata un’organizzazione criminale, crocevia di ricettazione di beni d’arte di provenienza furtiva. Presenti all'iniziativa che si tiene alla biblioteca “Pier Matteo Petrucci”, il vescovo Monsignor Gerardo Rocconi, Massimo Bacci e il Maggiore Giampaolo Brasili

JESI – Erano stati rubati in un periodo imprecisato. Ora ritornano nella loro sede, la biblioteca diocesana “Pier Matteo Petrucci”, i tre volumi del Settecento recuperati dai carabinieri del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (Tpc) di Napoli.

Domani, 13 febbraio, alle ore 10:30 nella Biblioteca Diocesana la riconsegna di questi libri antichi. Presenti, tra gli altri, il vescovo Monsignor Gerardo Rocconi, il sindaco Massimo Bacci e il Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, Maggiore Giampaolo Brasili. Nell’occasione saranno riconsegnati a Luciano Genga, responsabile della Biblioteca del Convento “SS Crocifisso” di Treia, nella provincia di Macerata, due volumi “Storia della Chiesa” asportati dalla struttura anche questi in epoca imprecisata.

L’attività di recupero scaturisce dall’indagine condotta del Nucleo Tpc di Napoli e coordinata dalla Procura della Repubblica di Isernia. Le operazioni hanno permesso di disarticolare, nel settembre del 2017, un’organizzazione criminale, crocevia di ricettazione di beni d’arte di provenienza furtiva, perché sottratti da luoghi di culto, istituti religiosi e biblioteche ubicati tra l’alto casertano e la provincia di Isernia.

Di fondamentale importanza per l’individuazione dei beni è risultata la comparazione delle loro immagini, con quelle contenute nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Operazione che ne ha confermato la provenienza illecita.