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Jesi

Jesi, aggredita a pugni in pieno centro, un uomo denunciato ed espulso

Si tratta di un 25enne originario del Gambia, irregolare sul territorio dello Stato per aver ignorato un ordine di espulsione del Questore di Siena

Il comando dei Carabinieri di Jesi
Il comando dei Carabinieri di Jesi

JESI – Aggredita in pieno centro, mentre stava facendo una passeggiata con il suo cagnolino, non lontana da casa. La vittima è una donna jesina, 50enne (E.C.le sue iniziali), che ieri mattina verso le 11,30 ha visto la sua abituale passeggiata trasformarsi in un incubo. È successo lungo viale Papa Giovanni XXIII, pieno centro di Jesi, era arrivata nei pressi della Caritas, quando ha visto correrle incontro un ragazzo di colore, incappucciato e con la mascherina. Non pensava che ce l’avesse con lei, non conoscendolo. Quindi ha proseguito a camminare con il cane. Ma in un attimo l’energumeno l’ha bloccata, sferrandole violenti pugni al volto e alla testa. Neanche una parola, solo tanta inaudita e incomprensibile aggressività. La poverina ha iniziato a urlare attirando per fortuna l’attenzione di un’automobilista e di alcuni residenti che hanno allertato il 112 e si sono fermati a darle soccorso.

Sul posto sono prontamente intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Jesi e un’ambulanza del 118, che ha trasferito la donna al Pronto soccorso dell’ospedale Carlo Urbani per le cure del caso. Era ferita, il viso gonfio e tumefatto, sotto choc per lo spavento. L’aggressore, completamente fuori di sé, dopo aver picchiato la signora è tornato alla solita panchina dove staziona ogni giorno. Lo ha raggiunto un’assistente sociale che ha provato a calmarlo, ma continuava a essere molto agitato. Poi ci hanno pensato i carabinieri e i sanitari a bloccarlo e portarlo in ospedale, dove è stato sedato e sottoposto ai test tossicologici per capire se al momento della brutale aggressione l’uomo fosse sotto l’effetto di stupefacenti o in preda a un abuso alcolico. In serata è stato ricoverato nel reparto di Psichiatria. Nel quartiere hanno riferito che il ragazzo (un 24enne originario del Gambia, senza fissa dimora) abbia alle spalle problemi psichiatrici e che già sia stato sottoposto a Trattamento sanitario obbligatorio per delle sue reazioni aggressive spropositate. Da successivi accertamenti, è emerso che nei confronti del giovane era stato emesso a febbraio un decreto di espulsione a firma del Questore di Siena. Pertanto, essendo irregolare sul territorio nazionale, oltre a essere stato denunciato per l’aggressione, sarà espulso.

«La mia compagna è molto provata e spaventata – ci racconta il compagno, che è subito intervenuto in suo soccorso – quell’uomo le ha scaricato addosso una raffica di pugni con una violenza inaudita, così dal nulla, senza conoscerla e senza che lei gli avesse fatto nulla. Per fortuna sono intervenuti dei passanti ad aiutarla, ma se invece del cagnolino avesse avuto un bambino? Se ci fosse stato qualcun altro al suo posto? Come sarebbe finita? Quel ragazzo è pericoloso, non può andarsene in giro così, come se nulla fosse e aggredire la gente. Nel quartiere lo conoscono, ogni giorno va alla Caritas a prendere il pranzo, ma tutti se ne guardano bene dall’avvicinarlo poiché è considerato aggressivo e violento, come ha dimostrato questa mattina». Il compagno della signora, che la attende fuori dall’ospedale, è molto preoccupato. «Possibile che nessuno possa far nulla? La pericolosità sociale di questa persona non va sottovalutata, oppure si attende una tragedia per intervenire?».