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Jesi

Covid a Jesi, Quaglieri: «Pandemia ancora presente, attenzione. Al lavoro con Asur per nuovo centro vaccinale»

«Attivati otto posti letto Covid all'ospedale Carlo Urbani. Sei le persone ricoverate, non tutte di Jesi e Vallesina. Oltre ai vaccini, importante indossare le mascherine»

I gazebo allestiti per l'attesa fuori dal centro vaccinale a San Francesco a Jesi

JESI – «Sono stati attivati otto posti letto Covid nel nostro ospedale Carlo Urbani. Sono attualmente sei le persone ricoverate, non tutte di Jesi e Vallesina. Va fatta la massima attenzione, la pandemia è ancora ben presente. Oltre ai vaccini, importante indossare le mascherine». Così l’assessora alla sanità Marialuisa Quaglieri sulla situazione Covid nell’ospedale di Jesi, richiesta di fare il punto in merito in Consiglio comunale. Consiglio nel corso del quale l’assessora Quaglieri ha anche dato risposta alla interrogazione della consigliera Emanuela Marguccio (Pd) sulle criticità relative alla attuale sede del centro vaccinale a San Francesco.

I gazebo allestiti per l’attesa fuori dal centro vaccinale a San Francesco a Jesi

«L’amministrazione comunale ha fatto a riguardo di tutto, compreso mettere a disposizione dei luoghi di concerto con Asur – ha detto Quaglieri – non è vero che dentro il centro vaccinale fa freddo. Appena ce ne è stata la necessità, è stato dato il via libera alla accensione dei termosifoni. Fuori abbiamo adesso allestito dei tendoni per l’attesa. Abbiamo man mano affrontato tutte le esigenze che si sono presentate. Non potevamo d’altro canto non restituire le palestre Zannoni all’attività sportiva di scuole e giovani dopo tutto quello che queste generazioni hanno passato. Anche in questo caso abbiamo lavorato e lavoriamo a braccetto con Asur. Con la necessità di aumentare le linee di vaccinazione, ci si sta muovendo per una sede più idonea».

«Attualmente il centro vaccinale si trova presso i locali della ex II circoscrizione che ospitavano, fino a poco tempo fa, la Libera università per gli adulti (Luja) – aveva evidenziato Marguccio – le file davanti al centro vaccinale si stanno infittendo e l’attesa avviene obbligatoriamente all’esterno della sede. L’inverno è alle porte e attendere il proprio turno in piedi, all’esterno dei locali, diventa ancora più difficoltoso. Nelle sale interne dove si svolgono le vaccinazioni è già molto freddo. I parcheggi a disposizione nelle vicinanze dell’hub vaccinale sono pochi, considerato anche il fatto che la zona è molto frequentata, in quanto vi sono ubicati esercizi commerciali, scuole, ambulatori, una banca, una chiesa e una farmacia».

Quella di San Francesco è la terza differente sede in pochi mesi per il centro vaccini. Il Comune aveva in una prima fase messo a disposizione il bocciodromo di via La Malfa, poi le palestre che dallo scorso ottobre sono però state restituite all’attività scolastica e delle società sportive. Ora l’ex II Circoscrizione ma solo fino a fine anno. L’Asur aveva anche avviato una indagine di mercato per individuare, da inizio 2022, una nuova sistemazione, cercando locali fra i 250 e i 300 mq idonei ad accogliere dieci operatori e relativi servizi. Non sembra però ne siano derivati grandi frutti.