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Jesi

Coronavirus, a Jesi la raccolta dei computer per la didattica a distanza

È stata pensata per dotare gli studenti che ne sono sprovvisti (su indicazione delle scuole) di strumenti necessari a seguire le lezioni da casa. Con la collaborazione di Comune e Caritas

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Giovani e computer

JESI – «L’idea è nata col passaparola, poi è venuta anche l’adesione del Comune. È importante- dice Mariani- che tutto si svolga in tempi rapidi per non far perdere ulteriori lezioni». Così Mauro Mariani che ha avviato a Jesi, con l’appoggio della Caritas e in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Federico II, una raccolta di computer inutilizzati per dotare anche gli studenti che ne sono sprovvisti degli strumenti per seguire la didattica a distanza.

Secondo la stima del Comune di Jesi, sono oltre 200 gli studenti residenti in città privi di un computer per seguire le lezioni da casa. La raccolta cerca «computer, preferibilmente portatili (massimo 7/8 anni di vita) inutilizzati ma funzionanti e web-camera, da mettere a disposizione degli alunni tramite le rispettive dirigenze scolastiche». Per segnalare la disponibilità si possono contattare il numero 328 5897535 o l’indirizzo di posta elettronica mauro.mariani2018@gmail.com.  Le prime consegne, rigorosamente a persone la cui necessità è stata indicata dalle stesse scuole, sono già state effettuate.

Dice Mariani: «In questo periodo quasi tutte le scuole si sono attrezzate per proseguire le lezioni in E-learning. Non tutte le famiglie posseggono, però, un PC o un portatile. Rischiano di restare indietro i figli di famiglie svantaggiate che più avrebbero bisogno di un supporto dalla scuola. L’appello è rivolto a chi a casa può avere un computer non più utilizzato che è ancora efficiente, considerato obsoleto per programmi via via più sofisticati ma sufficiente per i programmi di base. Il Comune di Jesi ha approvato l’iniziativa».

Chi vuole può segnalare la propria disponibilità a cedere ai ragazzi che ne hanno bisogno i propri PC e portatili, inutilizzati ma ancora funzionanti, possibilmente completi di mouse, schermo e web camera. «Ricevuta la disponibilità per email con i dati di contatto – illustra Mariani- concordo telefonicamente data e ora del ritiro. Per evitare contatti diretti è sufficiente lasciare il computer sull’uscio di casa.  I computer, vengono poi affidati ad un tecnico per l’eventuale installazione dei programmi necessari. Dati e documenti possono essere cancellati direttamente o si può chiedere che sia il tecnico a farlo. I computer vengono consegnati alle famiglie di studenti che ne sono sprovvisti e ne hanno bisogno, sulla base delle indicazioni delle scuole e in particolare del comprensivo Federico II che è l’istituto, secondo quanto segnalato dal Comune, dove c’è maggiore bisogno di intervenire in questo senso».