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Jesi

Jesi, sospese le rette scolastiche e le tariffe degli scuolabus per il Coronavirus

I genitori pagheranno solo le due giornate in cui i figli hanno usufruito dei servizi municipali. Il Comune ha rivisto la convenzione con la municipalizzata Jesiservizi

Scuolabus a Jesi

JESI – Chiuse le scuole, sospesi i servizi. L’amministrazione Bacci, alle prese con il coronavirus, ha deciso di sospendere tutti i pagamenti riguardanti i servizi educativi e scolastici.

Nel mese di marzo, asili e scuole elementari sono rimasti aperti per soli due giorni. Le rette, pertanto, si riferiranno esclusivamente alle due giornate. In particolare, per i nidi e centri per l’infanzia comunali verrà determinata, per ciascuna delle 13 fasce di reddito Isee, una tariffa costituita dalla quota fissa mensile proporzionata ai due giorni di apertura, più la tariffa giornaliera applicata sempre a due giorni.

Ciò vale anche per la refezione scolastica, per la quale verrà conteggiata, per ciascuna delle 5 fasce di reddito Isee, la quota/pasto giornaliera rapportata ai due giorni di apertura. Per i bambini della scuola dell’infanzia che usufruiscono della sola colazione, non verrà richiesta la quota fissa prevista.

Infine, il trasporto scolastico: per i servizi di ingresso anticipato, il pre-scuola e post scuola, le tariffe verranno parametrate ai due giorni di fruizione del servizio e conteggiate a conguaglio nella rata di gennaio/giugno. Il Comune procederà nel contempo a una ridefinizione dei rapporti economici con la società Jesiservizi per quanto riguarda la refezione e il trasporto scolastico, con riferimento alla mensilità di marzo 2020. L’amministrazione ha dato anche mandato agli uffici, qualora perduri lo stato di emergenza con ulteriore sospensione delle attività didattiche, di replicare il provvedimento anche nei mesi successivi, con applicazione delle tariffe ai giorni di effettiva erogazione dei servizi agli alunni.

La giunta di Jesi in videoconferenza

La giunta Bacci, intanto, si riunisce in videoconferenza per dare continuità all’attività amministrativa nel rispetto delle distanze interpersonali, al fine di limitare i movimenti da casa. Attraverso il sistema informatico predisposto presso la sala consiliare, il sindaco Massimo Bacci ed il segretario generale Luigi Albano, fisicamente presenti in Comune, hanno potuto esaminare le delibere con gli assessori che erano invece in contatto direttamente dalle rispettive abitazioni. La seduta si è svolta senza alcuna difficoltà operativa, con l’approvazione di tutte le delibere presenti all’ordine del giorno, compresa quella riguardante le rette scolastiche. Le sedute dell’esecutivo cittadino continueranno in questa modalità a distanza anche nelle prossime settimane.