Centro Pagina - cronaca e attualità

Jesi

Insieme per Jesi, già raccolti 60 mila euro per l’ospedale Carlo Urbani e le persone più fragili

Successo per la raccolta fondi lanciata dalla campionessa olimpica Elisa Di Francisca, presidente della fondazione Vallesina Aiuta onlus, in favore della terapia intensiva del nosocomio cittadino alle prese con il coronavirus

Elisa Di Francisca premiata a Kazan (Foto Bizzi)

JESI – Sessantamila euro già raccolti e ulteriori donazioni in arrivo. Stoccata a segno per la fondazione Vallesina Aiuta onlus, che grazie a Elisa Di Francisca, testimonial d’eccezione, ha chiesto alla città di donare soldi in favore dell’ospedale Carlo Urbani e degli operatori sociali a supporto delle persone più fragili.

La campionessa olimpica è infatti la presidente della Fondazione (carica che ricopre ovviamente a titolo gratuito), costituita da Comune di Jesi e Asp Ambito 9 proprio con finalità di sostegno sociale nel territorio. Con questa iniziativa, sotto lo slogan “Insieme per Jesi”, ciascuno può dare il proprio piccolo contributo per una grande causa. Il versamento va effettuato online tramite home banking, evitando così di uscire da casa per recarsi in banca.
IBAN IT 15 P 03111 21205 000000000737 Causale “Insieme per Jesi”.

L’ANNUNCIO DI ELISA DI FRANCISCA:“GIÀ RACCOLTI 60 MILA EURO”In poco più di una settimana dall’avvio della raccolta fondi da parte della Fondazione "Vallesina Aiuta Onlus", costituita da Comune di Jesi e Asp, sono pervenute donazioni per 60 mila euro. Lo ha annunciato la presidente Elisa Di Francisca con il video allegato.Un risultato straordinario che conferma la grande solidarietà di Jesi.Già ordinato il nuovo tomografo polmonare a servizio della terapia intensiva del Carlo Urbani che era il primo obiettivo della raccolta fondi.Le risorse residue saranno utilizzate per aumentare i presidi (in particolare mascherine) al personale socio-sanitario che si sta occupando dei soggetti più fragili della città (anziani e persone con disabilità) e che in questi particolari giorni sono spesso l’unico contatto umano: veri angeli custodi che devono operare con strumentazioni adeguate per la sicurezza loro e quella degli utenti.

Pubblicato da Comune di Jesi su Giovedì 26 marzo 2020

Con la metà del ricavato si potrà acquistare fin da subito un tomografo per la terapia intensiva del Carlo Urbani. «Questo macchinario – spiegano dal Comune – è in grado di visualizzare al posto letto, in maniera non invasiva, continua e in tempo reale, come la ventilazione si distribuisce nei polmoni del paziente. È come se si ‘vedesse’ quello che succede all’interno dei polmoni. Permette al medico di comprendere rapidamente la situazione ventilatoria del paziente e di visualizzare immediatamente l’efficacia della terapia. Uno strumento molto utile nella gestione dell’emergenza Covid-19». La parte restante sarà utilizzata per dispositivi ed esigenze degli operatori sociali a contatto con le persone più fragili.

Lodevole anche l’iniziativa dell’associazione Impact, che ha raccolto circa 29 mila euro sempre a supporto dell’ospedale Carlo Urbani. «Noi ragazzi di ImpAct ci teniamo a ringraziare infinitamente la cittadinanza tutta, singoli cittadini e associazioni del territorio, per l’enorme generosità mostrata nei confronti di questa iniziativa. Siamo ora arrivati ad un passo dai €29.000 e abbiamo deciso di interrompere le donazioni per poterci occupare d’ora in avanti del buon esito delle transazioni. Nella speranza che l’intero importo arrivi il prima possibile a destinazione, ci atterremo necessariamente comunque ai tempi tecnici previsti dalla piattaforma e dai circuiti bancari, premurandoci, come sempre, di fornire aggiornamenti fino alle fasi conclusive».

La raccolta fondi continua…