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Jesi

Jesi, la contro-comunicazione social di chi non vuole spostare la fontana dei Leoni

Muove i primi passi il comitato promotore del referendum abrogativo della delibera di accettazione del lascito di Cassio Morosetti. Si parte con Facebook

Piazza della Repubblica (il disegno di Danila Marasca che sta riscutendo successo su Facebook)

JESI – Piazzalibera. È il nome della pagina Facebook creata dai contrari allo spostamento della fontana dei Leoni, propedeutica alla creazione di un comitato che proporrà formalmente il referendum abrogativo della delibera di consiglio comunale relativa all’accettazione del lascito di Cassio Morosetti.

La pagina social è appunto il luogo virtuale di ritrovo «dei cittadini di Jesi contrari allo spostamento della fontana dei leoni da Piazza Federico II a Piazza della Repubblica e favorevole alla donazione dell’eredità di Cassio Morosetti in beneficenza alle onlus indicate nel lascito». Respingere la donazione di 2 milioni di euro significherà infatti, come da volontà del fumettista jesino, devolvere la cifra a tre associazioni di beneficenza.

I promotori dell’iniziativa spiegano le motivazioni della pagina Facebook: «Due figure hanno ispirato la nascita di questa pagina, due jesini dal destino comune eppure contrapposti nella vicenda che anima il dibattito cittadino. Due artisti che, loro malgrado, hanno dovuto lasciare Jesi per seguire i loro percorsi di vita e professionali ma che a Jesi sono rimasti indissolubilmente legati – si legge -. Hanno sempre mantenuto vivo il loro interesse verso le vicende della nostra città e ciò che sta accadendo in questo periodo lo dimostra. Il primo dei due è Cassio Morosetti che ha deciso di lasciare a noi jesini la possibilità di decidere come utilizzare una cospicua somma di denaro, o almeno ci piace credere che fosse questo il suo intento. È proprio dal testo del suo lascito che vorremmo iniziare la nostra riflessione: “Lascio al Comune di Jesi (AN) la somma di euro 2.000.000 (due milioni), con obbligo di riportare la fontana con i leoni e obelisco in Piazza della Repubblica, ove era sita prima della guerra, lasciandola lì per sempre nel posto ove gli architetti del tempo vollero che fosse; la fontana dovrà essere resa perfettamente funzionante nella sua parte idraulica, allacciata all’acquedotto cittadino. Qualora il Comune non ottemperasse al suddetto obbligo entro un anno dalla pubblicazione del presente testamento (22 luglio 2020), la disposizione di cui sopra deve intendersi revocata e le somme originariamente destinate al Comune saranno devolute in beneficenza in parti eguali a favore della “Fondazione Opera San Francesco per i poveri” di Milano viale Piave n.2, del “Pane quotidiano” di Milano Viale Toscana n. 28 e della ”Lega del Filo d’Oro” di Osimo via Montecerno n. 1”.

Il secondo personaggio è Danila Marasca che ha creato il disegno che stiamo utilizzando come copertina della pagina e che ci ha gentilmente concesso di farlo. Questo disegno ci rappresenta in quanto questa pagina una scelta l’ha fatta: noi vorremmo che Piazza della Repubblica rimanga una #piazzalibera, così com’è oggi, libera da ingombri architettonici e libera da vincoli eterni. Ma soprattutto la nostra scelta va nella direzione della donazione in beneficenza del lascito a favore delle associazioni indicate da Morosetti. Allo stesso tempo però, la nostra pagina vorrebbe aprire un confronto, un dibattito, anche con chi sullo spostamento della fontana dei Leoni non la pensa come noi, ma mantenendo necessariamente toni democratici e pacati. Buon divertimento!».

Negli ultimi giorni, accanto al referendum, si sta facendo strada anche l’ipotesi sondaggio (Ecco come funziona). L’amministrazione, intanto, va avanti, nella consapevolezza che per rispettare le volontà testamentarie dovrà non perdere nemmeno un giorno (entro il 22 luglio 2021, la fontana dovrà essere davanti al teatro Pergolesi con tanto di allaccio all’impianto idrico).