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Jesi

Jesi, il consiglio comunale si compatta al fianco dell’Ucraina

Maggioranza e opposizione votano una mozione per esprimere ferma condanna nei confronti dell'invasione della Russia

JESI – L’invasione russa dell’Ucraina compatta il consiglio comunale. Maggioranza e opposizione uniti nel condannare la guerra scatenata da Putin nei confronti del popolo di Kiev.

«In questi giorni – parlano a una voce sola Jesiamo, Jesinsieme, Patto x Jesi, Partito Democratico, Jesi in Comune e Forza Italia, oltre al presidente Daniele Massaccesi – si sta perpetrando da parte della Russia l’invasione dell’Ucraina attraverso bombardamenti delle città, in spregio ad ogni regola del diritto internazionale, al solo fine di sottomettere uno stato sovrano. Da parte russa si è rifiutato ogni tentativo d’intesa negoziale proposta dalla comunità internazionale, preferendo la guerra alla negoziazione ed alla diplomazia come mezzo di superamento di contrasti; tale conflitto sta minando la pace e la stabilità dell’Europa, oltre a colpire popolazioni inermi ed innocenti; con l’articolo 11 della Costituzione l’Italia ripudia la guerra, come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. La città di Jesi per la sua storia ha sempre promosso e perseguito la cultura della pace, della cooperazione e della solidarietà tra i popoli».

L’aula consiliare, con la sola astensione di Chiara Cercaci, esprime «la più ferma condanna dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e la massima solidarietà e vicinanza della nostra città al popolo ucraino. Ribadisce la propria contrarietà ad ogni intervento militare e la necessità di trovare soluzione politiche che portino, attraverso anche difficili negoziati, alla pace, superando le logiche dei blocchi contrapposti. Chiede al Governo italiano, agli Stati membri e alle istituzioni dell’Unione Europea di impegnarsi in un’iniziativa di forte contrasto dell’aggressione, assumendo tutti gli strumenti pacifici e le misure necessarie ad evitare con ogni mezzo una reazione militare da parte della comunità internazionale, facendo sì che l’Onu abbia un ruolo attivo affinché l’invasione russa sia fermata, l’Ucraina sia liberata e si possa tornare all’applicazione degli accordi di Minsk e al rispetto degli accordi di Helsinki e/o a nuovi patti di pace, ribadendo il principio fondamentale dell’inviolabilità delle frontiere».

Forze di governo e di opposizione impegnano inoltre l’amministrazione comunale «a far sentire al popolo ucraino, attraverso il suo ambasciatore a Roma, i sentimenti di vicinanza e la solidarietà della nostra città, e lo sdegno per l’attacco ricevuto dalla Russia. Ad attivarsi per sostenere corridoi umanitari e percorsi di accoglienza delle persone in fuga. A promuovere, in coordinamento con la Consulta della pace, una occasione di solidarietà della nostra Comunità, manifestando così a favore della pace e della garanzia del diritto internazionale in Ucraina, contro l’aggressione russa, coinvolgendo le altre istituzioni locali e la società civile che si oppongono al sopruso e alla sfida portata alla democrazia ed alla convivenza dei popoli».