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Jesi

Federico II e il mare Adriatico, l’appuntamento a Jesi

Sabato 15 febbraio alle 17 a Palazzo Bisaccioni la conferenza su “I porti adriatici dallo Stupor Mundi alla Nuova Via della Seta”, nuova tappa del tour del libro dell'avvocato salernitano Alfonso Mignone sulla riforma portuale dell'imperatore svevo

Palazzo Bisaccioni jesi
Palazzo Bisaccioni (foto dal sito www.fondazionecrj.it)

La Fondazione Federico II di Jesi con il patrocinio del Comune di Jesi e la collaborazione di Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi e Propeller Club Port of Ancona organizza la conferenza “I porti adriatici da Federico II alla Nuova Via della Seta”, che sarà occasione di una nuova tappa del tour del libro dell’avvocato salernitano Alfonso Mignone, “La riforma portuale di Federico II”. L’appuntamento è per sabato prossimo 15 febbraio alle 17 a Palazzo Bisaccioni a Jesi.

La locandina dell’evento

Federico II fu un imperatore molto attento al commercio internazionale e guardava all’ Adriatico come porta per i traffici marittimi verso l’Oriente. Un mare che tuttora riveste un ruolo cruciale anche in chiave globale. Infatti la  Rotta Adriatica è attualmente il terminale della Maritime Silk and Road (via della Seta Marittima) che dai porti cinesi attraversa Oceano indiano, Mar Rosso, Canale di Suez, Mediterraneo fino a Trieste e Venezia.

Ancona, anche se meno di Venezia e Ragusa- l’odierna Dubrovnik croata- è storicamente una ex Repubblica Marinara che diede grande impulso alle attività marittime, commerciando con i Regni latini e con l’Impero di Costantinopoli, istituendo fòndaci nell’oltremare islamico e legiferando in materia come ricordano gli Statuti Anconitani del Mare del 1387.

Considerato lo scenario geopolitico odierno e la riforma legislativa dei porti italiani nel 2016, quale futuro per lo scalo dorico? E’ uno degli interrogativi ai quali, in sospeso fra passato e futuro, si proverà a dare risposta.