Confartigianato Jesi-Fabriano, Federico Castagna è il nuovo responsabile sindacale

Classe 1985, laureato, il professionista ha maturato la propria esperienza all’interno del sistema dell'associazione di categoria che raccoglie oltre 3.300 imprese. Ascoltare gli imprenditori e farsi portavoce delle loro esigenze le sue priorità

A sinistra il neo eletto Federico Castagna e Marco Pierpaoli, segretario generale di Confartigianato

JESI – Federico Castagna è il nuovo responsabile sindacale di Confartigianato per il territorio di Jesi e Fabriano. Classe 1985, laureato, ha maturato la propria esperienza all’interno del sistema dell’associazione di categoria che raccoglie oltre 3.300 imprese. Ascoltare gli imprenditori e farsi portavoce delle loro esigenze le sue priorità.

«Fare rete tra imprese – ha proseguito il neo responsabile – implementare la sinergia tra gli attori dello sviluppo del territorio con progetti comuni per massimizzare l’efficienza e razionalizzare le risorse, puntare sull’innovazione, sono alcune delle strategie individuate».

La nomina nel corso di un summit tra gli imprenditori che si è svolto di recente. Tra i presenti, il segretario generale Confartigianato Marco Pierpaoli e il presidente territoriale di Confartigianato Silvano Dolciotti. «La situazione si conferma difficile – ha ribadito Dolciotti – e si rendono necessarie misure importanti per aiutare le imprese. Nel primo trimestre dell’anno nel comprensorio di Jesi ci sono state 27 aperture di imprese artigiane a fronte di 59 chiusure con un saldo di meno 32 unità. Numeri negativi anche per il mandamento di Fabriano con 16 iscrizioni e 35 cessazioni (-19). Per tornare a crescere puntare sull’artigianato e sulle piccole imprese è un’azione imprescindibile per questo Confartigianato sollecita le istituzioni e gli attori dello sviluppo locale affinchè vengano attuate misure finalizzate a semplificare quanto possibile il fare impresa, favorendo la nascita, la crescita e il consolidamento delle nuove attività, con la necessità di salvaguardare e preservare quelle già esistenti».

Nel corso del confronto sono state cinque le macro tematiche affrontate: come un territorio può agevolare il fare impresa, fisco e tassazione, le aziende di servizi e gli appalti, progetti di animazione economica e valorizzazione delle eccellenze, infrastrutture materiali e immateriali. «Particolarmente approfondita la questione della Quadrilatero e la SS76. Le infrastrutture sono un grande elemento di crescita e di attrattività dei territori. Le carenze che spesso registrano sono una delle cause che frenano lo sviluppo», spiega in una nota Confartigianato.

All’incontro hanno preso parte anche la vicepresidente di Confartigianato Katia Sdrubolini, Cristina Brunori, componente della giunta Confartigianato, Luca Bocchino, responsabile Sviluppo Economico, Giuseppe Carancini, responsabile ufficio Confartigianato Jesi.