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Jesi

Cnh Industrial, per il presidente Carlo Alberto Sisto lo stabilimento di Jesi è un «fiore all’occhiello»

Nello stabilimento Cnh Industrial di Jesi lavorano più di mille persone e si producono 20.000 trattori all'anno, di cui il 70% viene esportato all'estero

Lo stabilimento CNH Industrial di Jesi

JESI- Lo stabilimento Cnh Industrial di Jesi, dove lavorano più di mille persone e si producono 20.000 trattori all’anno, di cui il 70% viene esportato all’estero, resta «un fiore all’occhiello» del gruppo industriale, leader nel settore dei macchinari e dei servizi. Lo ha detto ieri 29 giugno Carlo Alberto Sisto, presidente CNH Industrial Emea (Europe, Middle East & Africa). A Torino, durante un incontro con la stampa, ha illustrato la strategia per l’Emea del gruppo – dieci brand, circa 37.700 dipendenti, fatturato di 20 miliardi di dollari, 42 stabilimenti nel mondo con 30 centri di ricerca e sviluppo. In Italia dove i dipendenti sono 4.500, l’occupazione non è a rischio, anzi crescerà. 

Sisto ha annunciato che Cnh Industrial, società controllata dalla holding Exor, avrà dal prossimo anno la sede europea a Torino, in Lungo Stura Lazio, dove lavoreranno 1.200 persone. «L’investimento è tra i 5 e i 10 milioni di euro, abbiamo approvato il progetto. Siamo pronti a partire con i lavori», ha spiegato.

Carlo Alberto Sisto presidente CNH Industrial Emea

Un altro tassello della strategia Cnh è Modena, dove a ottobre sarà inaugurato il Dynamic Driving Simulator, simulatore ‘virtuale’ per i test dei trattori. «Modena non è solo supercars, ma anche trattori», ha sottolineato il presidente. Nel centro di ricerca emiliano, il più grande d’Europa nel settore delle macchine agricole, oggi lavorano mille persone, di cui 600 ingegneri: saranno investiti 100 milioni di euro dei complessivi 240 previsti in Emea per la ricerca e sviluppo e saranno effettuate entro l’anno 150 assunzioni di ingegneri elettronici e meccanici (il 60-70% già fatte).

Restano un fiore all’occhiello gli stabilimenti di Jesi e di Lecce. In quest’ultimo, che quest’anno spegne 50 candeline, si fanno macchine movimento terra (circa 20.000 pezzi all’anno) con oltre 650 dipendenti. Ultima realtà è San Piero in Bagno (Forlì). dove si producono macchine movimento terra, risultato dell’acquisizione a fine 2021 di Sampierana, con 350 lavoratori.

Durante l’incontro, Carlo Alberto Sisto ha spiegato che la mancata fatturazione in Russia, dovuta al blocco della produzione, e la riduzione dell’attività in Ucraina non avranno impatti sui conti 2022 di Cnh Industrial. «In Russia dove facciamo attività di assemblaggio – ha chiarito – abbiamo fermato il sito produttivo il 25 febbraio. in questo momento non spediamo neppure un bullone. Non ci sono stati licenziamenti, ma i nostri 200 dipendenti sono a casa». In Ucraina, Cnh Industrial ha ripreso la sua attività sia per la stagione di semina sia per la raccolta. «Siamo vicini ai clienti perché possano raccogliere il grano e ai nostri dipendenti» ha detto il presidente dell’Emea.