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Jesi

Jesi è la città con minor peso fiscale sulle aziende

A renderlo noto è l'amministrazione comunale, che prende come riferimento l'indagine della Cna che ha preso in esame l’anno d’imposta 2019

Il centro storico di Jesi
Il centro storico di Jesi dal campanile del Duomo

JESI – «Il comune di Jesi si è dimostrato sensibile e attento a quelle che sono le esigenze delle imprese, soprattutto le più piccole, posizionandosi per leva fiscale decisamente sotto la media e dimostrando una buona volontà di sostenere il tessuto produttivo locale». A dirlo è Marzio Sorrentino, responsabile sindacale della Cna provinciale di Ancona. Gioisce l’amministrazione: «Jesi si conferma ancora una volta la città delle Marche che ha la tassazione più bassa per le aziende».

Il risultato emerge dalla consueta indagine della Cna che stavolta ha preso in esame l’anno d’imposta 2019 dove Jesi si presenta tra i Comuni più virtuosi d’Italia, con un peso fiscale nettamente al di sotto della media nazionale. L’incidenza delle tasse sulle imprese di Jesi è anche minore da 1 a 4 punti percentuali rispetto alle altre maggiori città della regione, a partire dai capoluoghi di provincia.

Soddisfazione viene espressa dal sindaco Massimo Bacci che evidenzia: «L’analisi del centro studi della Cna mette in luce innanzitutto una gestione oculata del bilancio comunale, sia sul fronte delle entrate tributarie che delle spese nel rispetto dei cittadini e delle imprese contribuenti. Una pressione fiscale non asfissiante innesca certamente meccanismi positivi per il nostro territorio quale realtà capace di attrarre nuovi insediamenti produttivi».

La Cna, presentando il proprio studio si sofferma sul fatto che «analizzando la situazione anno dopo anno, anche per confrontare il peso della tassazione tra le varie città, Jesi rimane saldamente nella parte alta della classifica posizionandosi al 27° posto su 141 Comuni presi in esame in tutta Italia».

Jesi, ormai da 6 anni, ha attivato anche la cosiddetta “No tax zone”, l’innovativo strumento di incentivo riservato alle nuove attività commerciali e artigianali di vicinato del centro e dei quartieri storici (ma che di fatto poi si estende all’intero tessuto urbano). In base a tale progetto sono erogati contributi di € 500,00 per tre anni consecutivi quale parziale compensazione delle tasse locali (Tari, Imu, Imposta pubblicità). Il bando per le attività avviate nel 2019 scade il prossimo 29 febbraio e prevede una dotazione finanziaria ancora maggiore proprio per provare a soddisfare tutte le richieste.