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Jesi

Jesi, alcuni cittadini propongono un nuovo spazio culturale: «Assessore, perché non ci incontra?»

Un comitato spontaneo lancia l'idea di un luogo per cinema, teatro, musica, libri e dibattiti. «L'esplicito rifiuto del vicesindaco Butini ad incontrarci ci ha molto rammaricato»

Un concerto in piazza Federico II

JESI – Un nuovo spazio culturale per cinema, teatro, spettacoli, presentazioni di libri, musica e dibattiti. A proporlo, alcuni cittadini riuniti in un comitato spontaneo. Ma le richieste di un incontro con l’amministrazione, e in particolare con l’assessore alla cultura Luca Butini, ad oggi sono cadute nel vuoto. E si affidano pertanto a una lettera aperta.

«Egregio Assessore – scrivono i promotori dell’idea -, siamo un gruppo di persone di Jesi che si è raccolto intorno a un’esigenza diffusa nella nostra città: avere uno spazio di incontro culturale in cui proiettare film, rappresentare spettacoli teatrali, presentare novità editoriali, riflettere su questioni di pubblico interesse. Un comitato spontaneo che da anni ormai prova a coinvolgere altri cittadini e cittadine e la sua Amministrazione per un interesse collettivo. Abbiamo fatto un primo passo concreto con una raccolta di firme (300 solo quelle protocollate, ndr) per riattivare una pratica che in un recente passato aveva visto la nostra città protagonista: la proiezione di cinema all’aperto. In tanti hanno sottoscritto la nostra richiesta e abbiamo portato in Comune la nostra petizione e la bozza di un progetto da noi elaborata, incoraggiati dalla notizia, pubblicata recentemente sulla stampa locale, della intenzione della sua Amministrazione di organizzare per questa estate il cinema sotto le stelle. Per un confronto aperto sulla nostra proposta e per offrirle la nostra collaborazione, le avevamo chiesto un incontro già prima della diffusione della pandemia».

Confronto che non è ancora andato in scena. «Una volta usciti dalle restrizioni imposte dal Dpcm relativo al Covid19, l’estate era ormai alle porte, alla nostra reiterata richiesta di incontro, lei, Assessore, ha risposto con una mail che confermava l’intenzione della sua Amministrazione di riportare il cinema all’aperto nella nostra città e che, avendo già altre proposte ed essendo in procinto di fare una scelta, ci avrebbe tenuto informati. La conferma della sua intenzione di concretizzare una serie di proiezioni sotto le stelle ci conforta e tuttavia la sua risposta, il suo esplicito rifiuto ad incontrarci, ci ha molto rammaricato. Crediamo infatti che le cittadine e i cittadini vadano sempre e comunque ascoltati, perché l’espressione della cittadinanza attiva e la volontà di partecipazione dovrebbero essere sostenuti ed incentivati da chi governa. Il senso di appartenenza che ci lega alla nostra città, il bisogno di un suo rilancio culturale, sono state le molle che hanno spinto il nostro impegno».

In questi tempi in cui tanto si dibatte sul deficit di democrazia, sostengono gli autori della lettera aperta, «chiudere la porta al contributo di tante cittadine e cittadini desiderosi di esercitare la partecipazione come pratica di libertà e che operano spinti solo dalla nobile intenzione di collaborare attivamente al bene comune, non ci sembra un buon modo di amministrare la città».