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Jesi

Città regia, Crognaletti: «Occasione da non perdere per il turismo»

Il giovane imprenditore a capo delle autolinee Crognaletti e del Tour Operator Esitur è convinto che l'attribuzione di questo titolo a Jesi sia un'opportunità da non lasciarsi scappare

Il fotomontaggio con hashtag #royalcityofjesi ideati da Daniele Crognaletti a sostegno dell'idea di attribuire a Jesi il titolo di "città regia"

JESI – Città regia, si o no? La proposta lanciata dal presidente del consiglio comunale, Daniele Massaccesi ha acceso un forte dibattito in città. Sui social si confrontano ormai da qualche giorno favorevoli e contrari, così come in aula consiliare. La maggioranza – forte del via libera del sindaco Massimo Bacci – è sostanzialmente compatta ed orientata a votare favorevolmente la pratica, quando arriverà in aula il prossimo 27 ottobre, mentre l’opposizione è di tutt’altro parere.

Fra coloro che considerano un’opportunità questa denominazione c’è sicuramente William Graziosi, amministratore delegato della Fondazione Pergolesi Spontini nonché segretario generale della Fondazione Stupor Mundi (che gestisce il museo Federico II), fermamente convinto che possa rappresentare un “brand” spendibile per valorizzare e rendere ulteriormente attrattiva la città e le sue eccellenze.

Se si parla di promozione territoriale non si può prescindere dal parere qualificato di Daniele Crognaletti, a capo delle omonime autolinee di Jesi e del Tour Operator Esitur, che basa gran parte della sua attività sul legame con il contesto di riferimento. Proprio oggi, a seguito dei vari interventi sulla questione, ha lanciato l’hashtag #royalcityofjesi.

Daniele Crognaletti

«Secondo me – osserva Crognaletti in merito al titolo di “città regia” – è un’occasione importante per avere un rilancio turistico di Jesi. Sport, Enogastronomia, Museo Federico II e Città Regia. I cardini che possono essere un motore importante per la nostra economia turistica. L’ingegnere Gennaro Pieralisi ha investito nel museo di Federico II, noi abbiamo creduto nello sport e nell’enogastronomia, ora il Comune ha la possibilità di dare una spinta ulteriore dandoci un brand che ci aiuterebbe a veicolare i prodotti jesini. Il connubio di questi cluster, fra i quali non dimentichiamo il nostro teatro e le molteplici attività di valorizzazione culturale svolte dalla Fondazione Pergolesi Spontini, e la forza di imprenditori che lavorano sinergicamente offrono la possibilità di uno sviluppo del turismo destagionalizzato puntando su periodi dell’anno differenti. I risultati del turismo sono lenti ad arrivare, perché il turismo ha necessità di essere assimilato e poi diffuso sui mercati esteri, ma se mettiamo in campo tutte le nostre armi sono sicuro che il mercato turistico della Vallesina tra 5 anni sarà profondamente trasformato e soprattutto innovato».