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Jesi

Cinghiali in città, botta e risposta fra sindaco e Pd

Attriti in aula consiliare fra Massimo Bacci e il democrat Osvaldo Pirani a seguito di una battuta ironica del Primo Cittadino sulla gestione degli ungulati avvistati nei quartieri residenziali di Jesi

Una famiglia di cinghiali

JESI – I cinghiali creano attriti fra il sindaco e il Pd. Ieri, in consiglio comunale, il Primo Cittadino, Massimo Bacci ha affrontato il tema durante le sue comunicazioni, facendo una battuta che non è stata gradita da Osvaldo Pirani del Pd.

«Mi chiedono di aggiornare il consiglio sulla questione cinghiali – ha detto Bacci -. Personalmente non mi sono ancora attrezzato. Come San Francesco, comunque, parlerò con loro chiedendo di non avvicinarsi al territorio jesino». Poi, ovviamente, ha rimarcato quanto è stato fatto dal Comune. «Ci siamo attivati immediatamente affinché non creino pericoli – ha precisato il sindaco -. Purtroppo il problema è generalizzato. Si avvicinano a tutte le città. E abbiamo ovviamente allertato gli enti preposti».

«I cinghiali sanno difendersi e possono essere anche molto aggressivi, vi sono persone morte per attacchi sferrati da questi ungulati – ha osservato il consigliere di opposizione, Pirani -. Non comprendo l’ironia, quindi, e sarebbe opportuno sapere chi sarebbero gli enti preposti». «Ci siamo subito confrontati con l’ex polizia provinciale, assorbita dalla regione – è stata la risposta del sindaco Bacci -. Sono stati fatti, inoltre, dei sopralluoghi e la polizia locale ha attivato tutti i protocolli previsti».

Vi sono stati infatti avvistamenti di cinghiali in zona via King e al parco del Ventaglio. A Castelbellino il problema è persino più rilevante.