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Jesi

Chiusura Caterpillar, a Jesi lavoratori in corteo

A Porta Valle e in centro fino a Piazza della Repubblica, fra slogan e distribuzione di volantini, dopo la decisione della multinazionale che mette a rischio 260 posti. «È da criminali chiudere uno stabilimento che lavora a pieno regime»

La manifestazione dei lavoratori Caterpillar

JESI – In corteo a Porta Valle e lungo Corso Matteotti fino a Piazza della Repubblica, con bandiere, volantini e cori per esprimere la propria rabbia e sensibilizzare la città su quanto sta accadendo: il giorno dopo l’annuncio a sorpresa della multinazionale Caterpillar dell’intenzione di chiudere il sito produttivo jesino di via Roncaglia, in centro la manifestazione di lavoratori e sindacati. Duecento sessanta, fra stabili e interinali, i posti di lavoro che si rischia di perdere.

La manifestazione dei lavoratori Caterpillar

«La Caterpillar vuole chiudere la ex Sima – si legge nel volantino – 260 lavoratori vengono lasciati per strada. La multinazionale americana ha annunciato la decisione di chiudere lo stabilimento di Jesi. Dopo che nel 2014 ha battuto cassa al Comune per ampliare lo stabilimento, promettendo assunzioni e posto di lavoro, ora vogliono chiudere l’impianto produttivo. Tutto questo è inaccettabile per noi e per il territorio».

Proseguono i lavoratori: «È da criminali chiudere uno stabilimento che lavora a pieno regime su tre turni, con richiesta di straordinari al sabato, con bilanci in attivo e senza problemi finanziari. Ieri si è aperta una vertenza che non colpisce solo NOI lavoratori ma tutto il territorio e che dovrà coinvolgere tutte le istituzioni territoriali. Non è accettabile la facilità con la quale una multinazionale può decidere del destino di centinaia di persone e famiglie. Con l’annuncio di ieri la proprietà ha perso il diritto di proprietà. JESI LOTTA CON NOI!».

Con una nota, seguita all’incontro fra direttore di stabilimento e sindacati nella mattina di ieri 11 dicembre, l’azienda ha comunicato: «Caterpillar Inc. ha annunciato il piano di cessare le attività produttive nel suo stabilimento di Jesi (AN) entro la fine del primo trimestre 2022. La produzione di questo stabilimento sarà trasferita ad altri stabilimenti Caterpillar nel mondo e da fornitori esterni. Lo stabilimento di Jesi produce componenti idraulici utilizzati nelle macchine da costruzione e da miniera. Capiamo che questa è una notizia difficile per i dipendenti, ma l’azienda farà del suo meglio per facilitare il re-impiego della nostra forza lavoro e si consulterà con il consiglio di fabbrica e il sindacato in merito alle misure di assistenza. Caterpillar e i suoi dealer continueranno a mantenere gli impegni e la massima attenzione ai bisogni dei clienti. Queste azioni consentiranno all’azienda di essere posizionata meglio per la competitività futura».

Con l’apertura immediata della procedura, 75 i giorni di tempo trascorsi i quali, senza mediazioni o accordi, potrebbero partire le lettere di licenziamento.