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Jesi

Jesi: la chiesa San Francesco di Assisi ha ripreso le funzioni, tra sanificazioni e dispenser a colonna

Dal 18 maggio via libera alle celebrazioni religiose. Parola d'ordine anti-contagio: sanificare. Padre Fabbri e Donati della CSG Facility ci raccontano le operazioni messe in atto per detergere gli ambienti e garantire la sicurezza dei fedeli

Sanificazione della chiesa San Francesco di Assisi di Jesi
La sanificazione della chiesa San Francesco di Assisi di Jesi

JESI – Dal 18 maggio in tutta Italia è stato dato il via libera alla ripartenza delle funzione religiose, ovviamente nel rispetto dei protocolli previsti per contenere il contagio da coronavirus. Parola d’ordine: sanificazione.

Padre Pierpaolo Fabbri

In questa ottica, la parrocchia di San Francesco di Assisi, una delle più grandi di Jesi, ha provveduto alla sanificazione della propria chiesa. Il parroco padre Pierpaolo Fabbri ci racconta: «Nel periodo di lockdown abbiamo celebrato le messe domenicali su YouTube, un’esperienza nuova che ci ha permesso di entrare dentro le case dei nostri fedeli. In questo mese mariano recitiamo il rosario e lo divulghiamo dalla nostra pagina Facebook. Ma ora, con le dovute cautele, siamo ripartiti con le celebrazioni dal vivo».

Con la ripresa delle funzioni religiose si respira un graduale ritorno alla normalità, anche se l’ingresso in chiesa è ovviamente contingentato, nel rispetto del distanziamento sociale.

Sanificazione della chiesa San Francesco di Assisi di Jesi
Dispenser in chiesa

«La sanificazione – continua padre Fabbri – è stata effettuata dalla ditta CSG Facility. La stessa ci ha fornito i dispenser a colonna da mettere all’ingresso. A fine funzione dobbiamo provvedere a detergere: abbiamo iniziato con l’alcool, poi visto che dobbiamo ripetere le operazioni più volte al giorno e alcool e guanti sono praticamente introvabili, per garantire la sicurezza dei fedeli ci siamo affidati alla CSG Facility per la fornitura di detergenti disinfettanti da diluire o pronti all’uso, specifici per un’efficace detersione quotidiana contro virus e batteri, così come previsto dalle direttive del Ministero della Salute».

I prodotti per la detersione sono diventati un elemento indispensabile di questa Fase 2 di ripartenza, ma spesso sono difficili da trovare. Abbiamo chiesto il perché ad Andrea Donati, responsabile acquisti della società CSG Facility di Jesi.

Andrea Donati di CSG Facility

«L’Italia, come abbiamo visto per le mascherine, dipende dall’approvvigionamento estero anche per i prodotti base per produrre sanificanti e detergenti. L’alcool è introvabile per qualsiasi uso, dal domestico al professionale – ci spiega Donati -. Noi abbiamo messo a disposizione dei clienti i prodotti che utilizziamo, tutti a norma, tutti Pmc (presidi medici chirurgici), oltre ai gel igienizzanti con dispenser da tavolo, a muro e su colonna come i nostri dispenser Sanitotem, che forniamo con dispenser manuale o elettronico e anche con l’apposito porta guanti. Oltre alla sanificazione, che ormai facciamo tutti i giorni senza sosta in tutto il Centro Italia, il servizio fornitura prodotti è molto apprezzato, visto che i prodotti scarseggiano e quelli che mettiamo a disposizione noi sono non solo specifici, strettamente mirati alla lotta virucida, ma anche di grande praticità».

Sanificazione della chiesa San Francesco di Assisi di Jesi
Sanificazione della chiesa San Francesco di Assisi di Jesi