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Chiaravalle: scende in campo il centro destra e critica sia il sindaco Costantini che il PD locale.

I partiti di centrodestra denunciano: «Chiaravalle è una città dormitorio insicura. Sindaco campione di arroganza e populismo e PD assente e pavido. Centro destra unica alternativa ad un sistema sbagliato e ingiusto».

Una immagine aerea di Chiaravalle
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CHIARAVALLE – Scende in campo il centrodestra unito a Chiaravalle. E lo fa con un comunicato dai toni duri che prende di mira, in ugual misura, il sindaco Damiano Costantini e il PD che da qualche tempo è uscito dalla maggioranza.

«Chiaravalle è tra due fuochi – sostengono i partiti del centro destra, da Forza Italia a NcD, da Idea a Energie per l’Italia, dall’UDC a Fratelli d’Italia – da una parte il sindaco e i suoi fedelissimi, dall’altra un PD ai minimi termini. Il centro-destra, che difende i cittadini, unica alternativa ai giochi di potere che uccidono una città senza lavoro e senza futuro». Acuminati gli strali verso il sindaco accusato di arroganza e disattenzione per chi non la pensa come lui. «Chiaravalle nel tempo ha perduto tutto: la Manifattura Tabacchi, l’Ospedale, la Fonderia Rocchetti, la Famoplas, il Consorzio Agrario e le aziende piccole e medie di cui era ricca ed è ormai un dormitorio, dove ora il Sindaco, in virtù di soldi di cui nessuna amministrazione in passato poteva disporre, ha asfaltato qualche pezzo di strada e sistemato parzialmente alcune strutture ma dove ci sono luoghi degradati e decadenti.

Una città immobile, dove non esiste la possibilità di lavorare perché ogni realtà produttiva è stata fatta morire e a chi vuole investire viene sempre risposto “No”! Questo Sindaco si distingue per arroganza e populismo: non era sportivo ed ora è sempre in mezzo ad ogni evento per raccattare voti a destra e sinistra; si crede il re dei social, per non parlare del suo presenzialismo nei bar e nei locali. È di sinistra ma, quando gli conviene, trova alleati a destra: il gruppo Apertamente che doveva essere di opposizione si è adagiato supinamente sulle posizioni governative. Per non parlare degli spot elettorali, travestiti da giornalini comunali, che ora il Sindaco manda nelle nostre case con i soldi delle nostre tasse per autopromuoversi».

Uno scorcio di Chiaravalle
Uno scorcio di Chiaravalle

Ma i partiti di centrodestra nel loro intervento lanciano precise accuse anche al PD, incapace, secondo loro, di proporre una valida alternativa. «Oggi il PD chiaravallese è ben poca cosa, dilaniato da beghe interne, dalla pavidità, da contrasti infiniti e con un capogruppo (od ex) che proviene anche lui dalla Destra Estrema. L’ultima che è successa fa sorridere. Sindaco e PD, che dovrebbero stare tutti a sinistra insieme a braccetto, non sono d’accordo nemmeno sui…fascisti! Hanno trovato il modo di farsi la guerra persino su un pericolo che a Chiaravalle, nel 2017, davvero non esiste. Eppure hanno fatto a gara Sindaco e PD, ma anche ANPI, L’Isola, MDP e tutta la sinistra unita, per andare a cancellare una scritta che, lo capiscono tutti, è stata fatta a due passi dal fiume da uno che aveva tempo da perdere. Hanno preteso la primogenitura anche sulla cancellazione della scritta! Siamo ridotti a questo a Chiaravalle: ad occuparci di un problema inesistente, per non parlare di cose serie, dei poveri che aumentano ogni giorno di più, dei topi d’appartamento che rubano nelle nostre case e dei topi veri che scorrazzano nelle nostre strade!». Il centrodestra avanza la sua candidatura a rappresentare la voce fuori dal coro e un’opposizione dura e propositiva. «A Chiaravalle non c’è un’opposizione vera: chi doveva farla, PD compreso, il partito grazie al quale il Sindaco è stato eletto, è assente e timoroso. Le idee le porteremo avanti noi del centro-destra, torneremo in piazza a denunciare quello che non funziona e lavoreremo per una Chiaravalle che sia più sicura e dove si possa creare lavoro, non demonizzando chi avanza progetti e proposte, imprenditori seri e capaci, corretti e trasparenti, non dicendo sempre “No” a chi il lavoro lo vuole creare per davvero e non siede in comode poltrone pubbliche, gestisce il potere e ha lo stipendio assicurato. Si dice che a Natale sono tutti più buoni. Noi vorremmo essere più giusti! Buone feste a tutti i chiaravallesi».

 

 

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